Unicampania Vanvitelli aderisce a progetto 'Pro human bio law'

Red/Cro/Bla
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Roma, 19 lug. (askanews) - La finalit quella di formare in America Latina ricercatori e professionalit in materia di legislazione, bioetica e normative a tutela del diritto alla salute. Con queste basi il gruppo di ricerca coordinato dal professor Lorenzo Chieffi, ordinario di Diritto pubblico e costituzionale e Direttore del Dipartimento di Giurisprudenza dell'Universit della Campania Luigi Vanvitelli, a Santa Maria Capua Vetere (Caserta) ha aderito al Progetto di ricerca Pro Human Biolaw, finanziato in sede di Unione europea e coordinato dall'Universit di Murcia attraverso il Center for Studies in Bio-law, Ethics and Health (Cebes) e la International Doctoral School (Eidum). Abbiamo svolto un primo incontro in Spagna e ci teniamo perennemente in contatto attraverso video conferenze - spiega il direttore Chieffi - tutto il lavoro viene condotto da un gruppo multidisciplinare che comprende medici ed esperti di diritto. La salute pubblica, e purtroppo lo dimostra l'emergenza da Coronavirus in atto, pone una serie di problemi legati al riconoscimento di diritti e alla salvaguardia della libert di tutti. A tale progetto aderiscono altres Atenei europei e dell'America latina, quali l'Universit de Lille, l'Universidad de Guadalajara, l'Universidad Autnoma de San Luis Potos, l'Universidad de Costa Rica e l'Instituto Tecnolgico de Costa Rica. Tutto ci a conferma della propensione all'internazionalizzazione del Dipartimento di Giurisprudenza e, in generale, dell'Universit della Campania Luigi Vanvitelli. Il gruppo di lavoro del professor Chieffi opera in stretto coordinamento con il gruppo di ricerca del professor Claudio Buccelli, emerito di Medicina legale dell'Universit di Napoli Federico II, altra unit aderente al progetto.Una parte importante dell'iniziativa di formazione riguarder la comunicazione dei risultati dei confronti a tema e la divulgazione in materia di biodiritto. L'obiettivo del Progetto quello di rafforzare nel campo del biodiritto la capacit del ricerca e di insegnamento, soprattutto nelle zone dell'America latina, affinch pure in questa parte del mondo si formi personale giuridico e sanitario idoneo ad affrontare i problemi del biodiritto (il cui rilievo stato ulteriormente comprovato dallo scoppio dell'attuale epidemia) nella prospettiva delle libert fondamentali. Il nostro apporto scientifico - conclude il direttore Chieffi - pu aiutare ad affrontare meglio questi temi. Ovviamente la situazione di criticit attuale ci ha costretto a dilatare il programma. Ma ci sar un confronto finale a Caserta in fase di organizzazione.