Unicef: 1 ragazza su 3 in famiglie più povere al mondo senza scuola -3-

Orm/red

Roma, 20 gen. (askanews) -

Le più alte disparità nella spesa per l'istruzione sono state riscontrate in 10 paesi in Africa (Guinea, Repubblica Centrafricana, Senegal, Camerun, Benin, Niger, Ruanda, Ghana, Togo e Tunisia), dove i fondi destinati ai bambini più ricchi sono 4 volte superiori rispetto a quelli per i bambini più poveri. In Guinea e Repubblica Centrafricana - i paesi con il più alto tasso di bambini che non vanno a scuola - i bambini più ricchi beneficiano rispettivamente, dalle 9 alle 6 volte di più, dei fondi pubblici per l'istruzione rispetto ai bambini più poveri.

Lo studio sottolinea notevoli disparità nella distribuzione della spesa pubblica per l'istruzione. Fondi limitati e distribuiti in modo diseguale causano classi molto numerose, insegnanti scarsamente formati, mancanza di materiali scolastici e scarse infrastrutture. Tutto questo ha un impatto negativo sulla frequenza, l'iscrizione e l'apprendimento. Inoltre, povertà, discriminazione dovuta a genere, disabilità, origini etniche o lingua di insegnamento, distanza fisica da scuole e scarse infrastrutture rappresentano ulteriori ostacoli che continuano ad impedire l'accesso a un'istruzione di qualità ai bambini più poveri. L'esclusione ad ogni passo del percorso scolastico perpetua la povertà ed è uno dei fattori chiave della crisi dell'istruzione a livello globale.

La mancanza di risorse disponibili per i bambini più poveri sta ampliando questa grave crisi, perché le scuole non riescono a garantire un'istruzione di qualità ai loro studenti. Secondo la Banca Mondiale, più della metà dei bambini che vivono nei paesi a basso e medio reddito non sa leggere o comprendere una storia semplice entro la fine della scuola elementare.(Segue)