Unicef: 1 ragazza su 3 in famiglie più povere al mondo senza scuola -4-

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Roma, 20 gen. (askanews) - Lo studio suggerisce alcune linee guida ai governi:

Nel piano di distribuzione delle risorse nazionali, i fondi devono essere ripartiti in modo che i bambini del 20% delle famiglie più povere beneficino almeno del 20% dei fondi per l'istruzione; I fondi pubblici devono dare priorità ai primi anni di istruzione - dove i bambini delle famiglie più povere sono maggiormente rappresentati - e aumentare gradualmente la distribuzione (dei fondi) agli anni successivi, quando la copertura per i primi anni di istruzione si è avvicinata a livello universale. Garantire almeno 1 anno di istruzione prescolastica universale ad ogni bambino. L'istruzione prescolastica è il fondamento su cui poggia la formazione scolastica. I bambini che hanno completato l'istruzione prescolare apprendono meglio, hanno più probabilità di andare a scuola e contribuire meglio alle economie dei loro paesi e società da adulti. Destinare almeno il 10% dei budget nazionali per l'istruzione aiuterà a raggiungere l'accesso universale all'istruzione di qualità. "I paesi ovunque stanno fallendo nel prendersi cura dei bambini più poveri del mondo, e per questo, anche nel prendersi cura del benessere stesso del paese. Fino a quando la spesa pubblica per l'istruzione sarà sproporzionatamente orientata a favore dei bambini delle famiglie più ricche, i più poveri avranno poche speranze di affrancarsi dalla povertà, acquisire le competenze di cui hanno bisogno, avere successo nel mondo di oggi e contribuire alle economie dei loro paesi" - ha dichiarato Henrietta Fore, Direttore generale dell'UNICEF. "Siamo in un momento critico. Solo se investiremo in modo equo e diffuso sull'istruzione dei bambini, avremo la possibilità di aiutarli a uscire dalla povertà, dando loro maggiori competenze, di cui hanno bisogno per accedere alle opportunità e crearne di altre per sé stessi."

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