Unicef: in 12 mesi 2mila morti di Ebola di cui 600 bimbi in RDC -3-

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Milano, 30 ago. (askanews) - Anche la prevenzione del contagio tra i bambini deve essere al centro della risposta continuativa. "Sappiamo - prosegue il rappresentante Unicef - che un numero maggiore di bambini, in proporzione, è stato colpito rispetto a qualsiasi altro focolaio di Ebola, e l'Ebola devasta i bambini in modi molto diversi dagli adulti. Ciò che facciamo per curarli e prenderci cura di loro deve rispondere alle loro esigenze uniche - fisiche, psicologiche e sociali. Per questo l'UNICEF sta lavorando con i partner, per soddisfare i bisogni immediati e a lungo termine dei bambini, accompagnando loro e le loro famiglie in ogni fase del percorso".

"La realtà - conclude - è che ora abbiamo bisogno di molto più sostegno internazionale. Le epidemie di Ebola necessitano di un livello eccezionale di investimenti rispetto ad altre epidemie, perché richiedono che il 100% dei casi sia curato e che il 100% dei contagiati sia rintracciato e gestito. L'UNICEF ha bisogno di 126 milioni di dollari per soddisfare i bisogni dei bambini e delle comunità, immediatamente e nel medio termine. Ad oggi, l'UNICEF ha finanziamenti solo per il 31% dell'appello".