Unicef: 210 milioni di bambini nel mondo non hanno acqua potabile

Lzp

Milano, 28 ago. (askanews) - Ogni bambino ha diritto all'acqua e ai servizi igienico-sanitari. Eppure, ogni giorno, centinaia di milioni di bambini ne fanno a meno. A livello globale, in aree instabilii e colpiti da conflitti, 420 milioni di bambini non dispongono di servizi igienici di base e 210 milioni di bambini non hanno accesso ad acqua potabile sicura. Nell'ambito della Settimana mondiale dell'acqua, l'UNICEF lancia il Rapporto "Acqua sotto il fuoco" (Water Under Fire - il primo volume di una serie), dedicato al legame tra emergenze, sviluppo e pace nelle aree instabili e colpite da conflitti.

A livello globale, oltre 800 milioni di bambini vivono in 58 aree instabili e colpite da conflitti, compresi 220 milioni di bambini che vivono in 15 contesti estremamente instabili. Coloro che vivono in contesti estremamente instabili hanno tre volte maggiori probabilità di praticare la defecazione all'aperto; quattro volte maggiori probabilità di non avere servizi igienico-sanitari di base e otto volte più probabilità di non avere servizi di acqua potabile di base.

Nei conflitti, l'acqua non sicura può essere mortale quanto i proiettili. In media, i bambini al di sotto dei 15 anni in conflitto hanno quasi il triplo delle probabilità di morire per malattie legate all'acqua non sicura e ai servizi igienico-sanitari rispetto alla violenza diretta. Per i bambini più piccoli, la situazione è peggiore: i bambini al di sotto dei cinque anni hanno più di 20 volte più probabilità di morire per malattie legate all'acqua e ai servizi igienico-sanitari che per violenza diretta. (segue)