Unicef: clima, conflitti, disinformazione minacciano i giovani -4-

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Roma, 18 set. (askanews) -

La lettera ricorda inoltre che la non corretta informazione online sta già rendendo i bambini vulnerabili al grooming, all'abuso e altre forme di sfruttamento; sta alterando il dibattito democratico; in certe comunità comporta il ritorno di malattie letali a causa della sfiducia nei vaccini alimentata da una non corretta informazione - il risultato potrebbe essere la creazione di una generazione intera di cittadini che non credono in nulla. Per rispondere a queste sfide, l'UNICEF sta portando avanti programmi di alfabetizzazione mediatica, come il programma Young Reporters in Montenegro, con l'obiettivo di insegnare ai giovani a individuare la non corretta informazione online, verificare un contenuto online e tecniche e ruoli di giornalismo responsabile.

"Non possiamo più basarci sull'ingenua certezza che la verità ha un innato sopravvento contro la menzogna nell'era digitale, e quindi dobbiamo, come società, costruire la resilienza contro il diluvio quotidiano delle falsità online", scrive Fore. "Dovremmo iniziare fornendo ai giovani la capacità di capire di chi e di cosa possono fidarsi online, in modo che possano diventare cittadini attivi e impegnati".

Sulla salute mentale, la lettera ricorda che le malattie mentali tra gli adolescenti sono in crescita da quando la Convenzione è stata adottata, e la depressione è tra le principali cause di disabilità tra i giovani. La lettera chiede che adeguata promozione, prevenzione, terapie e riabilitazione per i bambini e giovani colpiti da malattie mentali vengano considerate come prioritarie e che la stigmatizzazione e il tabù sulle malattie mentali siano affrontati, così che possano essere richieste cure e fornito supporto.(Segue)