Unicef: con il 2019 si conclude decennio "letale" per bambini -5-

Dmo/Red

Roma, 30 dic. (askanews) - A maggio, l'UNICEF ha chiesto ai governi di far tornare nei loro paesi d'origine i bambini che ne sono cittadini o figli di cittadini che sono stati abbandonati nei campi o in centri di detenzione nel nordest della Siria. Circa 28.000 bambini stranieri da oltre 60 paesi diversi, fra cui circa 20.000 dall'Iraq, rimangono bloccati nel nordest del paese. Nello stesso mese, sono stati segnalati uccisioni e ferimenti di bambini con l'aumento delle violenze nello stato Rakhine in Myanmar.

A giugno, 3 bambini sono stati utilizzati per detonare esplosivi che hanno ucciso 30 persone e ferito altre 48 in un centro comunitario per vedere le partite di calcio a Konduga, nello Stato di Borno in Nigeria. Nelle prime due settimane di giugno, sembra siano stati uccisi almeno 19 bambini nel corso delle proteste in Sudan, con altri 49 feriti.

A luglio, decine di bambini sono rimasti feriti in un'esplosione mortale che ha danneggiato una scuola a Kabul, in Afghanistan. Nello stesso mese, 32 bambini sono stati rilasciati da gruppi armati di opposizione nel Sud Sudan settentrionale, ma l'UNICEF stima che migliaia di bambini siano ancora utilizzati da forze e gruppi armati nel paese. (Segue)