Unicef denuncia: fermare attacchi a impianti idrici in Siria

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Roma, 21 lug. (askanews) - Impianti idrici attaccati in Siria, con 250mila persone che vedono a rischio la fornitura di acqua. È la denuncia dell'Unicef, con una dichiarazione di Geert Cappelaere, Direttore Regionale dell'UNICEF per il Medio Oriente e il Nord Africa: "I servizi pubblici, fondamentali per i bambini, sono stati attaccati nelle scorse settimane a seguito dei combattimenti nel nord-ovest della Siria. Parte di questa triste realtà sono i ripetuti attacchi contro i servizi idrici, che taglia fuori dall'acqua i bambini e le famiglie mentre aumentano le temperature estive".

L'UNICEF conferma che otto impianti idrici - di cui tre sostenuti dalla stessaagenzia dell'Onu - nel distretto di Al-Ma'ra, a sud di Idlib, sono stati attaccati solo negli ultimi due mesi. Queste strutture forniscono acqua potabile a quasi 250.000 persone nella zona.

Tra queste strutture c'è la principale stazione idrica nella zona di Maaret An-Numan. "E' stata gravemente danneggiata, costringendo le famiglie a fare affidamento sull'autotrasporto d'acqua per le loro necessità quotidiane. Gli impianti idrici non sono un obiettivo, devono essere protetti in ogni momento. In linea con il diritto internazionale umanitario, tutte le parti in conflitto e coloro che esercitano un'influenza su di loro hanno l'obbligo di fermare gli attacchi alle strutture idriche e a tutte le infrastrutture civili di base in Siria", conclude Cappelaere.