Unicef: oltre 32.000 bambini espulsi da Usa e Messico

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Roma, 26 nov. (askanews) - Più di 32.000 bambini sono stati riportati dagli Stati Uniti e dal Messico a El Salvador, Guatemala e Honduras tra gennaio e agosto 2019, il doppio dei 15.711 nello stesso periodo nel 2018. Lo rende noto l'Unicef, sottolineando come i bambini migranti nel Nord dell'America Centrale, Messico e Stati Uniti si trovino ad affrontare un accesso significativamente ridotto alla sicurezza e alla protezione internazionale, in gran parte a causa della recente ondata di accordi e cambiamenti politici adottati dai governi della regione. Nel loro insieme, questi sviluppi stanno avendo profonde conseguenze per i bambini, molti dei quali sono rimasti senza opportunità sicure per sfuggire alla violenza e all'estorsione e cercare protezione o ricongiungersi con i familiari all'estero.

Nel frattempo, mentre vengono chiusi percorsi migratori sicuri e regolari, le condizioni dei bambini e delle famiglie che vivono nel Nord dell'America Centrale rimangono critiche. Nonostante gli sforzi nazionali, la violenza, la criminalità organizzata, l'estorsione, la povertà e l'accesso limitato a un'istruzione di qualità e a servizi sociali continuano a far parte della vita quotidiana di milioni di persone. Nella regione ci sono alcuni dei paesi più violenti del mondo e l'accesso all'istruzione e ad altri servizi essenziali è limitato.(Segue)