Unicef: tratta esseri umani, 23% vittime sono bambine e ragazze -2-

Red/Coa

Roma, 29 lug. (askanews) - Il rapporto di Women's Refugee Commission (WRC) lanciato in Italia lo scorso marzo in collaborazione con Unicef, attestava come proprio lungo la rotta del Mediterraneo centrale resta alto il rischio di violenza sessuale per i migranti e rifugiati che si muovono verso l'Italia. Si tratta di un problema diffuso nei Paesi d'origine, nei Paesi di transito, e che a volte si trasforma in sfruttamento nei Paesi d'arrivo.

L'Unicef lancia oggi un booklet per rispondere a domande frequenti sulla violenza sessuale, un fenomeno complesso che va affrontato anche considerando le specifiche vulnerabilità dei minori stranieri non accompagnati, che rappresentano una delle categorie più a rischio.

Secondo un'indagine condotta su U-Report on the Move, piattaforma digitale utilizzata da Unicef per dare voce ai giovani migranti e rifugiati ospitati in Italia, circa il 20% dei rispondenti non cercherebbe supporto medico o psicologico in caso di violenza sessuale, gestirebbero piuttosto da sé il problema; un ulteriore 6% delle ragazze e 14% dei ragazzi affermano che ignorerebbero il problema. (Segue)