Unicef: un giovane su tre in 30 paesi ha subito cyberbullismo -3-

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Roma, 4 set. (askanews) - "Avere classi 'connesse' significa che la scuola non finisce più quando l'alunno esce dall'aula, e, sfortunatamente, non finisce nemmeno il bullismo scolastico", ha dichiarato il Direttore generale dell'UNICEF Henrietta Fore. "Migliorare l'esperienza formativa dei giovani significa dar conto dell'ambiente che incontrano, sia online sia offline".

Attraverso il sondaggio, sono state fatte ai giovani, via SMS e messaggistica istantanea, una serie di domande relative alle loro esperienze di bullismo e violenza online, dove avvengono più frequentemente e chi credono che sia responsabile per porne fine. Circa il 32% di coloro che hanno partecipato ai sondaggi crede che i governi dovrebbero essere responsabili di porre fine al cyberbullismo, il 31% ritiene che siano i giovani e il 29% ha risposto le società di internet.(Segue)