Unicost: allarme per proposta legge separazione carriere giudici-Pm

Red/Cro/Bla

Roma, 18 ott. (askanews) - Unità per la Costituzione esprime forte allarme per la proposta di legge all'esame della Camera che prevede la separazione delle carriere di Giudici e PM e la formazione di due distinti CSM. COsì in una nota la presidenza e la segreteria nazionali di Unità per la Costituzione.

"La proposta mira a cambiare l'assetto dell'ordine giudiziario, così come stabilito dalla Costituzione nella sezione I, titolo IV, parte seconda, che prevede: 1. che tutti i magistrati facciano parte di un unico ordine, al quale si accede mediante concorso pubblico, ma con possibilità di passaggio tra la funzione giudicante e quella requirente; 2. un unico organo di autogoverno, che assicura l'autonomia dell'ordine giudiziario; 3. che il pubblico ministero sia in una posizione di totale autonomia e indipendenza sia dal potere esecutivo che da ogni altro potere al pari del Giudice", afferma la nota.

"Pensare, pertanto, ad ordini separati richiederebbe non solo una riforma costituzionale, ma significherebbe separare in radice la figura istituzionale del giudice da quella del pubblico ministero, spezzare ogni comune riflessione culturale sul ruolo di garanzia del p.m. e delle garanzie processuali nel convincimento sommamente miope che tanto gioverebbe alla terzietà del Giudice. Ogni società in cui la garanzia dei diritti non è assicurata, né la separazione dei poteri determinata, non ha costituzione (art. 16 Dichiarazione dei diritti dell'uomo e del cittadino). Una Costituzione che diventa strumento di potere contraddice la separazione dei poteri. La separazione delle carriere è, pertanto, sostanzialmente ed in ogni caso sinonimo di dipendenza del Pm dal potere politico, con massimo pregiudizio per l'indipendenza della funzione giudiziaria e cancellazione della separazione dei poteri", sottolinea Unicost.

(Segue)