UniCredit, cda designa oggi Orcel nuovo Ceo, incertezza su Mps

di Valentina Za e Giuseppe Fonte
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La sede centrale Unicredit a Milano

di Valentina Za e Giuseppe Fonte

MILANO/ROMA (Reuters) - Andrea Orcel sarà designato oggi nuovo amministratore delegato di UniCredit ma, secondo quanto riferiscono diverse fonti, entrerà formalmente in carica solo ad aprile, lasciando nell'incertezza Monte dei Paschi di Siena (MPS).

Il cambiamento alla guida della seconda banca italiana arriva in un momento cruciale per Mps, che deve spiegare alla Banca centrale europea (Bce) entro il 31 gennaio come intende colmare un deficit di capitale stimato in 2-2,5 miliardi di euro.

Il ministero dell'Economia controlla Siena con una quota del 64% dopo il salvataggio del 2017 e punta a privatizzare la banca quest'anno, al più tardi entro metà 2022.

Via XX Settembre avrebbe preferito che Unicredit entrasse già questo mese nella data room di Mps firmando un 'Non Disclosure Agreement' ma, date le circostanze, una simile decisione deve passare dal consiglio di UniCredit.

Tre fonti vicine al dossier escludono che il cda odierno, chiamato a designare Orcel, possa deliberare la firma dell'Nda, complicando i piani del Tesoro che, a questo punto, dovrà valutare soluzioni ponte sul fabbisogno patrimoniale di Siena per guadagnare tempo.

L'ex capo dell'investment banking di Ubs inizierà formalmente a lavorare come nuovo Ceo di UniCredit solo dopo esser stato nominato dal primo cda successivo all'assemblea del 15 aprile, secondo due delle fonti.

Questo lasso di tempo dovrebbe consentire a Orcel di chiudere il contenzioso intentato contro Santander, che nel 2018 lasciò Orcel privo di un incarico ritirando la sua offerta per un posto come Ceo.

Orcel potrebbe comunque iniziare a occuparsi di UniCredit prima di aprile e a studiare il dossier Mps, forse anche solo come consulente della banca milanese.

Jean Pierre Mustier dovrebbe invece lasciare UniCredit subito dopo dopo aver presentato i risultati del 2020, l'11 febbraio.

UniCredit non ha commentato.

In assenza di un compratore nell'immediato, Mps potrebbe dover emettere sul mercato bond ibridi come soluzione tampone necessaria a ripristinare i requisiti patrimoniali chiesti dalla Bce, dicono le fonti.

Il governo, in carica per gli affari correnti dopo le dimissioni di ieri del premier Giuseppe Conte, ha inserito in manovra generosi incentivi alle aggregazioni societarie per attirare UniCredit.

Fonti a conoscenza del dossier spiegano che Orcel, che ha costruito la sua brillante carriera di investment banker su una sfilza di operazioni di M&A, non potrà che studiare in dettaglio l'operazione Mps valutandone vantaggi e svantaggi.

Nella lunga lista di deal sui cui Orcel ha lasciato un segno c'e' anche la sfortunata acquisizione di Antonveneta da parte di Mps nel 2007 per 9 miliardi.

(Valentina Za e Giuseppe Fonte, in redazione a Milano Maria Pia Quaglia)