Unicredit, Ciambetti(Veneto): inaccettabili i tagli ventilati -2-

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Venezia, 3 dic. (askanews) - "In un periodo in cui l'occupazione è un bene prezioso - ha proseguito Ciambetti - parlare di tagli significa mettere in allarme centinaia di famiglie: le riorganizzazioni non vanno fatte sulla pelle dei lavoratori e a maggior ragione quando si sventolano bilanci con importanti riconoscimenti agli azionisti. Quegli utili sono anche il frutto del lavoro di tanti lavoratori e proprio per questo i tagli, così come sono stati prospettati, sono inaccettabili" "Non possiamo dimenticare - ha aggiunto Ciambetti - il ruolo che ebbe nella storia di Unicredit la Cassa di Risparmio di Verona, Vicenza, Belluno e Ancona che fu tra la prime a confluire nel Credito Italiano nel 1998 allontanando, per altro, dal territorio i vertici di una banca storica fondata agli albori del sistema mutualistico e solidale nell'Ottocento, quando il Veneto era ancora sotto l'impero austriaco".

"Parlare di Casse di Risparmio da noi - ha continuato il presidente del Consiglio regionale del Veneto - significa riandare a figure come Lampertico, Luzzati, Giuseppe Toniolo: significa riandare alla nostra storia pesanti tagli preannunciati destano giustamente preoccupazione e sono convinto che la politica veneta vigilerà affinché non si disperda un patrimonio professionale così rilevante. Confido che le affermazioni di Jean Pierre Mustier, il quale assicura una gestione socialmente responsabile dei licenziamenti e del taglio degli sportelli, trovino effettiva rispondenza nelle politiche della banca, ma proprio questo impegno deve essere tenuto costantemente sotto controllo e non solo dalle organizzazioni sindacali o dal mondo della politica, ma dall'intero tessuto socio-economico veneto".