UniCredit, ok soci a politiche remunerazione, pacchetto Orcel passa con 54% voti

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Andrea Orcel a Londra

MILANO (Reuters) - L'assemblea dei soci di UniCredit ha dato l'ok alle politiche di remunerazione del gruppo con il 54,1% del capitale presente favorevole, mentre il 42,66% ha votato contro.

Le politiche di remunerazione includono anche il pacchetto retributivo concordato con il nuovo Ceo Andrea Orcel che ammonta a circa il doppio rispetto a quello del suo predecessore Jean Pierre Mustier e che ha suscitato perplessità in alcuni proxy adviser come Iss e Glass Lewis che hanno invitato gli azionisti a esprimere voto contrario.

Secondo le risultanze assembleari all'inizio della riunione era presente il 60,5% del capitale.

L'assemblea era chiamata anche a nominare il nuovo Cda per il prossimo triennio. La lista proposta dal consiglio uscente, che vede tra le principali novità l'ingresso di Orcel come Ceo designato, ha ottenuto il favore del 76,31% del capitale presente, mentre quella di minoranza presentata da un gruppo di investitori istituzionali ha ottenuto consensi per il 22,75%.

Nella lista proposta dal Cda uscente è presente anche il nome di Pier Carlo Padoan, designato come presidente.

Per ciò che riguarda la politica di gruppo nei pagamenti di fine rapporto, il 72,73% del capitale presente ha espresso voto favorevole.

UniCredit pubblicherà i dettagli sulla retribuzione di Orcel con la successiva relazione sulle politiche di remunerazione 2021, ma dai documenti assembleari si evince che il banchiere arriverà a guadagnare fino a 7,5 milioni di euro all'anno, dato un premio variabile pari fino a due volte lo stipendio fisso di 2,5 milioni. Per il primo anno i 5 milioni della componente variabile sono svincolati dagli obiettivi raggiunti, mentre dal 2022 si applicherà "un mix di remunerazione a lungo e a breve termine basato sulla performance".

Lo scorso anno la politica di remunerazione aveva ottenuto il 96% di voti a favore tra i presenti in assemblea, la politica di remunerazione adottata dopo l'arrivo di Mustier nel 2016 aveva ottenuto l'87% dei voti a favore.

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(Gianluca Semeraro, in redazione a)