UniCredit, 'red-flag report' su deal Mps pronto a breve - fonti

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La sede centrale Unicredit a Milano

di Stephen Jewkes e Andrea Mandala

MILANO (Reuters) - La due diligence di UniCredit su Mps procede a pieno ritmo e l'istituto punta ad avere i primi risultati della sua analisi nei prossimi giorni.

Secondo una fonte a conoscenza della situazione la squadra di manager di Piazza Gae Aulenti al lavoro sul dossier dovrebbe concludere un 'red flag report', contenente un'analisi dei punti critici nella possibile operazione con Mps, all'inizio della prossima settimana.

Il lavoro di ricognizione ha lo scopo di mettere in luce tutti i potenziali rischi di una fusione con la banca senese sotto i vari aspetti, dal portafoglio crediti ai contenziosi legali al capitale, in modo da velocizzare il processo, spiega la fonte.

A fine luglio scorso UniCredit ha annunciato l'avvio di trattative esclusive con il Tesoro, proprietario del 64% di Mps dopo il salvataggio da 5,4 miliardi del 2017, per comprare 'un perimetro selezionato' della banca.

Il gruppo guidato dal Ceo Andrea Orcel non è interessato alle filiali del Sud e ha accettato di prendere in considerazione l'operazione a condizione che abbia un impatto neutro sui ratio patrimoniali e che porti ad una crescita dell'utile per azione a doppia cifra.

"Il quadro generale è stato già analizzato, ora stanno ragionando sui dettagli", dice una seconda fonte evidenziando che la due diligence sta procedendo a forte velocità.

Per velocizzare il deal l'idea di fondo è che in prima battuta UniCredit rilevi tutta Mps, eccetto gli Npl e i crediti ad alto rischio e le cause legali, per poi procedere alla cessione degli asset non di suo interesse, secondo la fonte.

UniCredit non ha commentato.

Mps ha stimato un fabbisogno finanziario di 2,5 miliardi se una soluzione strutturale di M&A non dovesse concretizzarsi e ha indicato nel primo semestre 2022 la tempistica della ricapitalizzazione.

La riprivatizzazione del Monte ha suscitato polemiche politiche e preoccupazioni anche sul fronte sindacale per il possibile impatto sui posti di lavoro e sull'economia di Siena e della Toscana, mentre il Governo ha detto che farà attenzione a salvaguardare l'occupazione e l'economia locale.

Tre le ultime dichiarazioni sul fronte politico oggi il leader della Lega Matteo Salvini ha ribadito la sua contrarietà all'ipotesi di "svendere Mps a UniCredit, a spese dei contribuenti italiani licenziando migliaia di lavoratori toscani e chiudendo centinaia di sportelli della banca più antica del mondo".

(In redazione a Milano Sabina Suzzi)

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