Unicredit: titolo -3% dopo report su tensioni con Bce

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Roma, 7 nov. – (Adnkronos) – Titolo Unicredit in netto calo a Piazza Affari dopo la diffusione di un articolo del Financial Times che riferisce di tensioni con la Banca centrale europea sui piani dell'istituto italiano di ridistribuzione degli utili agli azionisti e sul suo mancato ritiro dalla Russia. Dopo avere toccato -3,50% al momento il titolo di Piazza Gae Aulenti viene scambiato intorno a 12,64 euro con un calo di circa il 3,10% sull'apertura , il risultato peggiore fra le blue chip della Borsa di Milano. Il FT riferisce di un attrito con l'Eurotower iniziato con l'arrivo al vertice di Andrea Orcel: il nuovo ad di Unicredit avrebbe infatti promosso una strategia aggressiva per rivedere le attività della banca ed erogare più dividendi agli azionisti con un piano di distribuire 16 miliardi di euro agli azionisti entro il 2024. Ma questo target avrebbe provocato – secondo il quotidiano britannico – l'irritazione di Francoforte che sostiene la linea secondo cui "le banche non dovrebbero fissare le proprie decisioni sui dividendi in termini di importi assoluti".

UniCredit avrebbe risposto alla Bce di avere uno spazio di manovra sufficiente per remunerare maggiormente gli azionisti senza indebolire significativamente il proprio bilancio grazie a livelli di capitale relativamente elevati, con un common equity al 15,4% degli attivi ponderati per il rischio. Il FT sottolinea come lo scontro con Unicredit "è anche un segno della posizione più dura della Bce nei confronti dei piani di capitale degli istituti della zona euro" alla luce della possibile recessione in arrivo che dovrebbe "colpire principalmente l'Italia e la Germania, i due maggiori mercati di UniCredit, a causa della loro forte dipendenza dal gas russo".

Ma alla Bce guarderebbero anche con preoccupazione il mancato ritiro dalla Russia di Unicredit, che, insieme all'austriaca Raiffeisen, è una delle due banche europee a mantenere grandi operazioni nel Paese. Francoforte vede la sua presenza in Russia come una fonte di rischio indesiderata e spingerebbe l'istituto italiano ad uscire dal paese: ma con 2,4 miliardi di capitale 'bloccato' in Russia Orcel – si spiega – non sarebbe propenso a una vendita lampo come quella attuata da Société Générale, con perdite per 3,1 miliardi, e porterebbe invece avanti negoziati con diverse parti per una cessione non traumatica per i conti dell'istituto. In generale, comunque, riporta il Financial Times, il nodo sarebbe l'atteggiamento 'meno proattivo' neli confronti della Bce da parte di Orcel rispetto al suo predecessore, il francese Jean Pierre Mustier.