Unipd: magic box misura capacità microrganismi ripulire da Co2-2

Bnz

Padova, 10 feb. (askanews) - Il setup, progettato e realizzato dal team, è costituito da due principali componenti: un simulatore di luci stellari (SLS) che consente di generare in modo accurato gli spettri di luce emessa da diverse classi di stelle e una camera di simulazione di atmosfere non-terrestri (ASC) in cui far crescere i microorganismi fotosintetici illuminandoli contemporaneamente con le luci stellari selezionate. Il setup è anche dotato di sensori che riescono a misurare, da remoto e in continuo, i parametri fotosintetici dei microorganismi quali il consumo di anidride carbonica (CO2) e il rilascio di ossigeno (O2), senza la necessità di aprire la camera di crescita e quindi senza modificare le condizioni non-terrestri a cui essi sono esposti.

La crescita è rilevata attraverso un detector di riflettanza (RDS), che consente il calcolo dell'indice di vegetazione NDVI ricavato dalle misure della luce riflessa dagli organismi. Questo sistema applica a livello di laboratorio una tecnologia normalmente utilizzata dai sistemi satellitari per monitorare i livelli di vegetazione terrestre.

La validazione del setup è stata condotta su colture di cianobatteri, microorganismi che sulla terra sono stati responsabili della comparsa della fotosintesi ossigenica ed hanno consentito l'evolversi della vita, basata sull'ossigeno, come noi la conosciamo.

«Il setup è assolutamente innovativo e la sua realizzazione è stata possibile - dicono i tre ricercatori Nicoletta La Rocca, Luca Poletto e Riccardo Claudi - grazie ad un lungo lavoro e alla condivisione delle specifiche competenze in ambito astrofisico, ingegneristico, fisico-chimico e biologico».