Unipol Gruppo, primo semestre utile netto positivo a 644 mln euro

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Roma, 10 ago. (askanews) - Nei primi sei mesi dell'anno Unipol Gruppo realizza un risultato netto consolidato positivo per 644 milioni di euro, comprensivo della plusvalenza derivante dalla cessione della partecipazione in Popolare Vita pari a 309 milioni (nel primo semestre 2017 il risultato netto consolidato era stato pari a �-390 milioni, per effetto del piano di ristrutturazione del comparto bancario).

Il risultato ante imposte del comparto assicurativo, si legge nella nota del gruppo dopo il via libera ai risultati da parte del Cda, è pari a 852 milioni di euro (+46,9% rispetto ai 580 milioni nel primo semestre 2017). A tale risultato contribuiscono il settore Danni per 329 milioni di euro (�-10,5% rispetto ai 368 milioni nei primi sei mesi del 2017, che beneficiavano del migliore contributo della gestione finanziaria) e il settore Vita per 523 milioni (+146,7% rispetto ai 212 milioni nel primo semestre 2017, tenuto conto della cessione di Popolare Vita).

Nel semestre la raccolta diretta assicurativa, al lordo delle cessioni in riassicurazione, si e attestata a 6.258 milioni di euro (6.327 milioni nel primo semestre 2017, �-1,1%). La raccolta del nuovo perimetro del Gruppo, escludendo nei semestri in esame la raccolta delle due compagnie cedute Popolare Vita e Lawrence Life, si attesta a 6.153 milioni di euro (in crescita del 4,8% rispetto ai 5.870 milioni al 30 giugno 2017).

Al 30 giugno 2018 il patrimonio netto consolidato ammonta a 6.692 milioni di euro (7.453 milioni al 31 dicembre 2017), di cui 5.352 milioni di pertinenza del Gruppo. Per quanto concerne l'indice di solvibilità di Gruppo, al 30 giugno 2018 il rapporto tra fondi propri e capitale richiesto è pari a 160%1, in flessione rispetto al 166% del 31 dicembre 2017, per effetto in particolare dell'allargamento dello spread sui titoli governativi italiani.

A livello di Gruppo Bancario Unipol il CET 1 è pari al 30,1% (31,5% al 31 dicembre 2017). La variazione negativa è principalmente riconducibile all'allargamento dello spread sui titoli governativi italiani.