Unipol, presentato progetto Open Road Alliance per le scuole -3-

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Bologna, 19 set. (askanews) - Nel corso dell'evento odierno di lancio del progetto, nell'ambito della Settimana Europea della Mobilità 2019, Francesco Moledda di Fondazione Unipolis ha presentato le caratteristiche dell'iniziativa, preceduto dagli interventi introduttivi di Antonio Gaudioso, Segretario generale Cittadinanzattiva, e di Pierluigi Stefanini, Presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis. A seguire, Werner De Dobbeleer, della Flemish Foundation for Traffic Knowledge - European Transport Safety Council, ha illustrato i risultati della sopracitata ricerca.

Dall'analisi emerge anche come l'educazione alla mobilità sia garantita nelle scuole primarie di tutti i Paesi europei, ma solo in Repubblica Ceca, Irlanda e Germania è offerta a tutti i livelli (pre-primary, primary, secondary, tertiary). L'Italia è uno dei pochi Paesi, assieme a Francia, Islanda, Norvegia e Svizzera, che prevede uno spazio dedicato all'educazione alla mobilità e alla sicurezza stradale nella scuola secondaria, ma nessuno di questi Paesi ha un numero minimo di ore per questa "materia" garantito per legge.

Nel corso del successivo dibattito - coordinato da Enrico Sassoon, Direttore Harvard Business Review Italia, sono intervenuti: Rossella Muroni, LeU; Gabriella Di Girolamo, Movimento 5 Stelle; Alessandro Fusacchia, + Europa; Roberto Pella, Vice Presidente vicario Anci; Irene Priolo, Assessora alla mobilità Comune di Bologna; Anna Lisa Mandorino, Vice Segretario generale Cittadinanzattiva e Marisa Parmigiani, Consigliere delegato e Direttrice Fondazione Unipolis.

"Quello che prende il via oggi - ha spiegato Pierluigi Stefanini, presidente Gruppo Unipol e Fondazione Unipolis - è un progetto che rientra a pieno titolo nell'impegno di Unipolis e dell'intero Gruppo Unipol per la sostenibilità, in coerenza con l'Agenda 2030 delle Nazioni Unite. La mobilità è uno degli ambiti di intervento sia della Fondazione Unipolis sia del Piano Strategico di Unipol che ci proietta fino al 2021. Attraverso lo sviluppo della conoscenza e della formazione, con il progetto O.R.A. intendiamo promuovere un'idea di mobilità che sia sostenibile, ovvero compatibile con l'ambiente, accessibile economicamente vantaggiosa, e che garantisca maggiore sicurezza stradale. Una visione della mobilità che metta al centro la consapevolezza della strada come bene comune e come paradigma di un modo nuovo di vivere nella comunità. E' per noi importante e significativo che siano i giovani i veri protagonisti di questa ricerca di una nuova idea di futuro".

Nel suo intervento, Antonio Gaudioso, segretario generale Cittadinanzattiva, ha affermato: "La realizzazione di questa attività si inserisce nel percorso di promozione, che Cittadinanzattiva porta avanti da anni, di un nuovo modello di mobilità urbana più sicuro, rispettoso dell'ambiente e adeguato alle esigenze di tutti. Partire dal coinvolgimento e dalla partecipazione dei cittadini, in particolare dei giovani, è una priorità per affrontare in maniera strategica il dibattito sulla qualità e sostenibilità della vita nei centri urbani. Con il progetto O.R.A. vogliamo portare all'attenzione dei giovani e non solo un nuovo concetto di mobilità, più sostenibile, accessibile e praticabile, meno impattante in termini di emissioni inquinanti e di rumore ed economicamente sostenibile. C'è bisogno di un vero e proprio cambiamento culturale e il ruolo delle nuove generazioni sarà certamente determinante".