UnipolSai, iniziativa 'L'Italia che verrà' non è nata per distribuire premi

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"L'iniziativa non è nata per distribuire premi, nel senso che il motivo principale che può spingere un'azienda a candidarsi a questo progetto è quello della riconoscibilità, del prestigio che potrebbe averne se finirà per essere tra le aziende finaliste e a maggior ragione tra quelle vincitrici". Lo dice in un'intervista all'Adnkronos/Labitalia Alberto Federici, direttore Marketing UnipolSai Assicurazioni, riferendosi a L’Italia che verrà', l’iniziativa lanciata da UnipolSai dedicata alle imprese italiane e alle loro storie di coraggio. "Tutte le imprese ammesse alla partecipazione - ricorda - potranno, inoltre, fruire di esclusivi vantaggi: una polizza di tutela legale gratuita e l'accesso a una piattaforma dedicata per poter scegliere corsi di apprendimento online".

"Tuttavia - tiene a precisare Federici - il nostro obiettivo è anche quello di proporre altre edizioni de ‘L’Italia che verrà’, che non abbiamo immaginato come un’iniziativa mordi e fuggi. L'iniziativa - continua Alberto Federici - è in pieno svolgimento e termina per la metà di ottobre. Abbiamo coinvolto diversi partner già nella parte progettuale, come Confapi, Nomisma e Il Sole 24 Ore come media partner".

"Abbiamo deciso - afferma- di coinvolgerli affinché ci possano aiutare, dall'alto della loro posizione, a veicolare e a valorizzare il progetto, oltre che creare occasioni di contatto con le aziende. E' un processo - precisa - destinato a concludersi prima della fine dell'anno, anche perché nel 2022 vorremmo dedicarci alla seconda edizione del progetto".

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