Un'Italia isterica alla prima della piazza no vax

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Alcune centinaia di persone a Torino hanno dato vita a un corteo contro il Green pass e le politiche del governo in materia di emergenza sanitaria, 21 agosto 2021. I manifestanti si sono portati in prossimità del Parco del Valentino, dove c'è un hub vaccinale, ma hanno trovato un presidio di forze dell'ordine. Quindi hanno fatto irruzione all'interno della stazione ferroviaria di Porta Nuova dove hanno scandito slogan e cantato l'inno di Mameli.
ANSA/JESSICA PASQUALON (Photo: JESSICA PASQUALONANSA)
Alcune centinaia di persone a Torino hanno dato vita a un corteo contro il Green pass e le politiche del governo in materia di emergenza sanitaria, 21 agosto 2021. I manifestanti si sono portati in prossimità del Parco del Valentino, dove c'è un hub vaccinale, ma hanno trovato un presidio di forze dell'ordine. Quindi hanno fatto irruzione all'interno della stazione ferroviaria di Porta Nuova dove hanno scandito slogan e cantato l'inno di Mameli. ANSA/JESSICA PASQUALON (Photo: JESSICA PASQUALONANSA)

L’Italia arriva alla vigilia della manifestazione No Green Pass in un clima accelerato in cui montano tensione e frenesia. Mentre sui canali social proseguono le “convocazioni” per domani pomeriggio - nelle principali stazioni italiane (Tiburtina a Roma, Porta Garibaldi a Milano, Piazza Garibaldi a Napoli e Porta Nuova a Torino) ma anche negli scali di provincia - il mondo politico, istituzionale e sindacale moltiplica gli sforzi dissuasivi. Il Viminale è concentrato in vista di una “giornata complessa” da gestire con le linee annunciate dalla ministra Lamorgese: “Non saranno ammesse illegalità. Ma nemmeno tollerate minacce e inviti a commettere reati via web. Ferma condanna per gli attacchi dei No Vax su cui indaga la polizia giudiziaria”. Libertà di manifestare pacificamente, dunque, ma nessuna tolleranza per chi creerà disordini, agirà con violenza o cercherà di bloccare i treni. Controllo rafforzato del territorio, con le stazioni già blindate da stasera.

Il sottosegretario all’Interno Sibilia avvisa: “Se qualcuno domani arrecherà disagi alla circolazione ferroviaria sarà denunciato per interruzione di pubblico servizio. E’ un reato, saremo intransigenti”. Il ministro della Salute Speranza, bersaglio dei No Vax, concorda: “Applicare la legge per reprimere la violenza”. Il suo sottosegretario Sileri parla di “atti di terrorismo”. Anche Filt Cgil, Fit Cisl e Uiltrasporti si schierano: “Il trasporto ferroviario è un servizio pubblico essenziale che garantisce il diritto costituzionale alla mobilità dei cittadini. Chi decidesse di interromperlo arbitrariamente violerebbe la legge”.

Il tam tam su Telegram invita i manifestanti a portare con sé i bambini per una “giornata pacifica”, ma in una sorta di corto circuito schizofrenico si moltiplicano le denunce di minacce e insulti a ministri, politici, medici, scienziati, giornalisti (stasera a Roma c’è un presidio dei videomaker per solidarietà con il collega preso a pugni da un collaboratore scolastico). Oggi tocca a Di Maio – minacciato di “piombo” e con cui solidarizza l’intero arco istituzionale: Fico, Casellati, Conte, Letta, Salvini – al presidente Mattarella, all’ex ministra Azzolina, alla senatrice azzurra Ronzulli. Neppure i leader di Lega e FdI, non certo fervidi sostenitori del passaporto vaccinale, passano indenni il vaglio dei più scalmanati. I governatori perdono la pazienza: “Siete belve” si sfoga il ligure Toti, mentre Zaia si aspetta che il blocco sia un “boomerang” per i No Vax. L’epidemiologo Lopalco denuncia scritte sui muri, la deputata Alessia Morani post aggressivi.

Scatta una reazione collettiva, forse tardiva ma ferma. La Polizia Postale segnala alle procure diversi siti da oscurare. Il Garante della Privacy ribadisce l’ovvio: diffondere nomi, indirizzi e telefoni delle persone è reato punto con “pesanti sanzioni” (peraltro commesso da chi si oppone al controllo del green pass in ristoranti e scuole proprio in nome della privacy). Il Copasir si prepara ad ascoltare sul tema l’ex capo della polizia e oggi sottosegretario di Draghi alla Sicurezza Gabrielli. I pm di Genova aprono un fascicolo per stalking nei confronti del No Vax che ha inseguito l’infettivologo Bassetti.

In tutto questo, la “galassia fluida” dei No Green Pass è sotto la lente di ingrandimento: tra cittadini esasperati, ipocondriaci, complottisti e semplicemente scettici, si cerca l’esistenza di una “regia” che renda le proteste organizzate e non spontanee. Il Pd mette apertamente nel mirino “l’infiltrazione di frange estremiste e neofasciste nelle piazze” con un’interrogazione alla ministra Lamorgese che sarà discussa nel prossimo question time. “Per sapere quali iniziative intenda adottare il governo per evitare che legittime manifestazioni di violenza si trasformino in azioni di violenza inaccettabili – si legge nel documento del gruppo Dem alla Camera, a prima firma della capogruppo Debora Serracchiani - E se risulti che ipazze e cortei siano frequentati da squadristi e picchiatori fascisti”.

Le forze dell’ordine domani terranno d’occhio Forza Nuova – il cui leader Castellino sabato scorso guidava la protesta di piazza del Popolo che ha visto tensioni con la polizia – come le altre sigle di ultra-destra. La linea però resta prudente: “In giornate simili si guarda a tutte le matrici ad ampio spettro – spiegano fonti del Viminale – Tutte le sigle più problematiche sono oggetto di attenzione”. Insomma, i problemi possono arrivare da qualsiasi parte. E prevenire è meglio che curare.

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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