Università Bicocca: on line documenti fascisti su difesa razza

Alp
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Milano, 11 nov. (askanews) - Da oggi, in occasione dell'82esimo anniversario dell'approvazione delle leggi per la difesa della razza promulgate e applicate in Italia dal regime fascista e poi dalla Repubblica sociale italiana, un sito web offre la possibilità di consultare i documenti raccolti nel corso del progetto di ricerca "Razza e Istruzione - Le leggi anti-ebraiche del 1938". Progetto che, sostenuto dall'università di Milano-Bicocca e dal Dipartimento di Sociologia e Ricerca Sociale, è stato reso possibile grazie a un Comitato scientifico nazionale coordinato dalla professoressa Marina Calloni, in collaborazione con numerosi archivi. Lo ha annunciato lo stesso ateneo milanese, spiegando che l'obbiettivo del progetto è quello di "tenere viva la memoria di una pagina orribile della storia italiana per poter cambiare l'esistente". Il sito, razzaeistruzione.unimib.it, raccoglie documenti spesso inediti e consente di vedere gli interventi dei relatori della conferenza tenutasi nel febbraio dello scorso anno con la lectio magistralis della senatrice a vita Liliana Segre, ma anche di sfogliare il materiale della relativa mostra allestita nell'ateneo. Per "promuovere una più approfondita conoscenza del rapporto tra razzismo e istruzione", la Bicocca ha annunciato che i cartelloni della mostra saranno messi a disposizione gratuitamente di chi ne farà richiesta, "condividendo i principi del rispetto e della non-discriminazione". La Bicocca ha spiegato che il progetto si è focalizzato sia sulle conseguenze che la limitazione di accesso all'istruzione e alle professioni ebbe sulle persone di origine ebraica, sia su ciò che la discriminazione educativa e professionale comportò sul sistema formativo e scientifico anche nell'Italia repubblicana. L'università, come luogo privilegiato della ricerca e del sapere scientifico, il cui libero esercizio è costituzionalmente tutelato, non poteva non porre attenzione su ricadute culturali, giunte fino ai nostri giorni. (segue)