Università: concorsi truccati, Puoti (candidato sconfitto), 'stimo Galli, Italia non è paese meritocratico'

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Milano, 5 ott. (Adnkronos) – "Massimo Galli è un amico, è una persona che stimo molto, è stato un grande personaggio che va in pensione, ed è una persona assolutamente rappresentativa del meglio dell'infettivologia universitaria italiana". Lo dice all'Adnkronos il professore Massimo Puoti, direttore Malattie infettive dell’ospedale Niguarda di Milano, che sarebbe stato penalizzato proprio dal virologo Galli, indagato su presunti concorsi universitari truccati. Da quanto emerge nell'inchiesta, nella veste di presidente della commissione giudicatrice Galli avrebbe condizionato l’intera procedura allo scopo di penalizzare Puoti per favorire un altro candidato, poi risultato vincente. "Sono cose che accadono spesso, è un sistema Paese in cui la meritocrazia non esiste, un sistema paese destinato a non avere una grande sorte. Non c'è mai un'inchiesta seria sul sistema Paese ma si punta su un personaggio piuttosto che un altro invece di riconoscere che c'è un sistema generale a livello universitario e non solo", aggiunge il professore che invita i giovani a cercare fortuna all'estero. "Che il sistema funzioni così è una cosa normalissima, non c'è niente da stupirsi, lo sanno tutti, chi fa finta di non saperlo persegue questo o quello sulla base di inchieste mirate, si processa il dito e non si guarda la luna", conclude Massimo Puoti.

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