Università: Delpini a studenti Cattolica, 'senso critico e speranza'

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Milano, 13 apr. (Adnkronos) – "La spiritualità delle matricole comporta il cammino dal pregiudizio allo stupore. Lo stupore è quella semplicità di riconoscere l’aprirsi di strade, il dilatarsi di orizzonti, l’azzardo di affidarsi, la gioia di trovare saperi ignorati». In questo senso, «il percorso universitario non vuole solo preparare buoni professionisti perché siano a servizio del sistema, ma vuole accendere un desiderio, un senso critico, una capacità di distinguere il bene e il male". Sono le parole dell’omelia dell’Arcivescovo di Milano Mario Delpini nella messa per l’inaugurazione dell’anno accademico dell’Università Cattolica del Sacro Cuore.

La Messa apre la giornata che dà il via ufficiale alle celebrazioni per il centesimo anno accademico dalla fondazione dell’Ateneo. Nell’omelia l’Arcivescovo ha riflettuto su ciò che fonda la spiritualità degli studenti e degli accademici, facendosi ispirare delle letture del giorno. La spiritualità delle matricole, ha proseguito l’Arcivescovo, "comporta il cammino che trasforma da osservatore esterno a protagonista che si fa avanti. Il percorso universitario in Università Cattolica non intende solo consegnare volumi noiosi che staranno poi negli scaffali per una vita, ma far crescere un senso di stupore per il coinvolgimento che le conoscenze comportano, un senso di responsabilità per il mondo in cui viviamo. Insomma la spiritualità della matricola si può chiamare anche la risposta alla vocazione".

Concludendo l’omelia, l’Arcivescovo ha auspicato "che questo anno centenario, in questo contesto così strano e complicato, faticoso e tribolato non si viva con la solennità della celebrazione soddisfatta dei risultati conseguiti, ma piuttosto come l’umile, operosa, fiduciosa accoglienza della Parola che chiama a conversione".