Università, la Scuola Sant’Anna di Pisa apre le porte al talento

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Pisa, 27 ago. (askanews) – Entra nel vivo, nel rispetto scrupoloso del protocollo di sicurezza contro il Covid-19, il concorso di ammissione per i corsi ordinari di primo livello e a ciclo unico della Scuola Superiore Sant Anna. E debutta anche “Pisa accoglie il talento”, il programma di benvenuto alle candidate e ai candidati, per valorizzare il primo momento di incontro con la città, offrendo l’opportunità di conoscere meglio le sue ricchezze artistiche, culturali e ambientali e garantendo agevolazioni per il soggiorno, in strutture convenzionate oppure presso i collegi della Scuola Superiore Sant Anna. La rettrice, Sabina Nuti: “Sono ragazzi di particolare merito, vengono da tutta Italia. Chi ha problematiche finanziarie ha la possibilità di avere il rimborso delle spese di viaggio e alloggio, perché vogliamo che non vi sia alcuna barriera che impedisca a questi ragazzi di diventare allievi della scuola”.

Alle prove scritte complessivamente sono attesi circa 500 tra candidate e candidati che hanno superato le preselezioni, affidate al test Tolc. Il professor Antonio Frisoli guida la commissione di ingegneria: “Cerchiamo ragazzi che abbiano la passione per seguire gli studi di ingegneria, che abbiano la passione e il talento, per potersi inserire nei percorsi all interno della scuola e accedere anche ai laboratori di ricerca avanza che ci sono nella scuola”, ha spiegato.

Quattro le aree disciplinari che interessano i candidati. Francesca Gattai, respensabile Segreteria ordinari Scuola Superiore Sant anna: “Dopo aver saputo l’ammissione alla prova orale, dovrà presentarsi di fronte a commissioni che li interrogheranno non solo sulle materie ma anche sulla disponibilità a vivere in un ambiente collegiale come quello della Scuola Sant Anna, che è il valore aggiunto della scuola”.

Il programma di benvenuto è stato realizzato assieme a Opera della Primaziale, Palazzo Blu, Fondazione Pisa; e la cooperativa che gestisce gli ingressi alle mura urbane medievali. “Provare ad entrare al Sant Anna è un sogno, un desiderio che avevo dai primi anni del liceo. Io avrei intenzione, se riesco, ad entrare a ingegneria informatica. Dopo i tre anni, non saprei ancora cosa fare”, ha spiegato uno studente. “Vengo da Modena, vorrei studiare ingegneria biomedica, vorrei tanto lavorare nella ricerca e penso che questa scuola sarebbe un ottimo punto di partenza per raggiungere i miei obiettivi”, ha aggiunto una studentessa.

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