Università: Manfredi, serve un miliardo ma non subito

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Roma, 29 dic. (askanews) - "Cosa è accaduto con Fioramonti io non lo so. So che quella cifra, un miliardo, è quanto è stato tagliato dei fondi per l'università negli ultimi anni e che dovrebbe essere recuperato. Ma so anche che la situazione della finanza pubblica è difficile e che non è possibile recuperare tutto subito. Però non possiamo considerare l'università e la ricerca come la cenerentola del Paese: occorre un impegno da parte di tutto il governo e un piano per rispondere alle esigenze di questi settori in tempi ragionevoli". Così il neoministro della Ricerca e Università in un'intervista al Corriere della Sera. "Un piano pluriennale si deve fare - concorda Manfredi -. La prima cosa, però, è ascoltare gli enti di ricerca e gli atenei per capire come muoversi. Siamo d'accordo, lo faremo insieme, io e il presidente del Consiglio. Dovremo affrontare anche il problema della semplificazione, perché nell'università ci sono troppe regole complicate".

Per quanto riguarda i fatti che lo vedono coinvolto per i collaudi legati alla ricostruzione de L'Aquila, il neoministro sottolinea: "È una contestazione puramente formale a tutte le commissioni di collaudo. Ma non ho fatto nulla di irregolare".