Università, tasso occupazione laureati all'87,7%: dall'informatica all'Ict ecco cosa scegliere

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Roma, 20 sett. (Adnkronos) – Se l'Università accresce la conoscenza dei ragazzi, iscriversi ad un corso di laurea e conseguire il titolo accademico continua a rappresentare un 'lasciapassare' per il mondo del lavoro. Basti pensare che nel 2020, annus horribilis della pandemia, si é contato un tasso di occupazione – compreso chi svolge una formazione retribuita e a cinque anni dalla laurea – pari all’88,1% tra i laureati di primo livello e all’87,7% tra i laureati di secondo livello. La laurea, inoltre, fa salire anche il livello della busta paga. Stando al Rapporto Almalaurea 2021, nel 2020 la retribuzione mensile netta a un anno dal titolo è, in media, pari a 1.270 euro per i laureati di primo livello e a 1.364 euro per i laureati di secondo livello, a 5 anni dalla laurea la retribuzione mensile netta è pari a 1.469 euro per i laureati di primo livello ed a 1.556 euro per quelli di secondo livello.

"All’aumentare del livello del titolo di studio posseduto diminuisce il rischio di restare intrappolati nell’area della disoccupazione" commentano gli analisti di Almalaurea, il consorzio interuniversitario che getta un ponte fra le università e il mondo del lavoro e delle professioni. Ma quale facoltà scegliere? A fronte del gap di competenze digitali in Europa, la Commissione Europeaha sottolineato più volte che "la domanda di specialisti in tecnologie dell'informazione e della comunicazione è in rapida crescita" e che in un futuro molto prossimo "9 posti di lavoro su 10 richiederanno competenze digitali".

"Allo stesso tempo, 169 milioni di europei tra i 16 ei 74 anni – il 44% – non hanno competenze digitali di base" ha avvertito la Commissione. Inoltre, le tecnologie digitali, ha indicato Bruxelles, "sono utilizzate in molti settori come l'agricoltura, la sanità, i trasporti, l'istruzione, la vendita al dettaglio, l'automazione, l'energia, i trasporti marittimi, la logistica, l'insegnamento e l'industria delle tecnologie dell'informazione e della comunicazione". Dunque, dall'informatica all'Ict, all'ingegneria e a tutte le materie Stem, la scelta dell'Università che garantisca un accesso veloce al mondo del lavoro é presto tracciata. Ma non solo.

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