Università, Udu: stop al numero chiuso, è una guerra tra poveri -2-

Red/Sav

Roma, 3 set. (askanews) - Per Gulluni "anche quest'anno decine di migliaia di studenti saranno impegnati in quella che ormai rappresenta una vera e propria competizione, una guerra tra poveri, dove i soggetti economicamente meno abbienti e partono fortemente svantaggiati rispetto a chi, già consapevole della propria scelta, ha speso gran parte di quest'anno nella preparazione attraverso corsi privati a pagamento, incentivando attorno al Numero Chiuso un vero e proprio business. Siamo il paese con un numero di laureati di gran lunga inferiore alla media OCSE e con investimenti in istruzione e formazione dei giovani di gran lunga la di sotto della media Europea, eppure piuttosto che inversioni di rotta ed investimenti continuiamo a vedere Numero Chiuso e Test d'Accesso. Inspiegabilmente tutto questo continua ad accadere anche in quei corsi in cui da anni il numero di partecipanti al Test e assolutamente paragonabile o addirittura inferiore al numero dei posti messi a bando, come Architettura e Formazione Primaria, in cui il Test è solo una formalità che tuttavia rappresenta una spesa ulteriore per i partecipanti".

Conclude Gulluni: "Per tutte queste ragioni come UDU siamo oggi qui per far emergere ancora le problematiche in merito all'accesso, ovvero per ribadire quello che chiediamo da anni, cioè la necessità di superare il numero chiuso e di rifinanziare in toto il sistema universitario. Chiediamo l'immediata abolizione del numero programmato per i corsi in Architettura, Medicina Veterinaria e Formazione Primaria e un piano strutturato per superare nel medio periodo anche la programmazione per Medicina e Odontoiatria, prevedendo nel frattempo l'introduzione di un modello transitorio, che abbia l'obiettivo di arrivare alla totale apertura dei corsi dell'area medica con delle tempistiche chiare e brevi e con finanziamenti congrui alle peculiarità formative e didattica di tali corsi di studio, e parallelamente l'ulteriore ampliamento delle borse di specializzazione medica per eliminare l'imbuto formativo che gli studenti si trovano alla fine del proprio percorso di studi".