Università, quali sono le città dove costa di più una stanza agli studenti

Le stanze doppie sono sempre meno richieste, nonostante consentano di risparmiare sull’affitto

di Fabrizio Arnhold

La vita da universitario, per uno studente fuori sede, è sempre più cara. Il prezzo di una stanza in affitto, infatti, è in crescita. Se nel 2018 i canoni delle locazioni non risultavano in aumento in tutte le città, secondo l’Ufficio studi di Immobiliare.it, quest’anno si registrano rincari in tutti i 14 centri presi in considerazione per l’elaborazione. L’unica eccezione? Bari (-2 per cento), mentre Bologna fa registrare l’aumento più consistente (+12 per cento), rispetto allo scorso anno.

Quanto costa affittare una singola

Milano è la città più cara per chi studia fuori sede. E non è certo una sorpresa. Per una camera nel capoluogo lombardo si chiedono mediamente 573 euro, prezzo aumentato del 6 per cento rispetto al 2018, a fronte di una domanda in continua crescita (+ 5 per cento su base annua). Bologna ha ormai raggiunto i costi di Roma. Nelle due città, per affittare una singola, si spendono rispettivamente 447 e 448 euro al mese. A Firenze, invece, serve sborsare 433 euro, comunque il 10 per cento in più rispetto al 2018.

Le altre città

Nelle altre città universitarie si registrano aumenti fino all’8 per cento. Per una singola a Torino occorre sborsare 353 euro, a Pavia 306 euro. Il Sud è sempre meno preferito dagli studenti fuori sede, tanto che Bari e Palermo sono le uniche città delle 14 prese a campione, che registrano un calo delle ricerche. Affittare qui una stanza singola, quindi, risulta più conveniente che al Nord: 255 e 233 euro per Bari e Palermo. Ancora meno a Catania, dove bastano 211 euro al mese.

Meglio da soli

Le stanze doppie sono sempre meno richieste, nonostante consentano di risparmiare sull’affitto. La domanda di posti in doppia è infatti in calo ovunque, eccezion fatta per Bologna, dove invece è in crescita del 9 per cento, proprio a causa del sensibile aumento dei costi.