Universita': in Toscana Regione e atenei fanno squadra per orientamento

Firenze, 16 apr. - (Adnkronos) - Lo scenario immediato non e' fra i piu' confortanti: circa il 18% delle matricole abbandona gli studi nei primi 12 mesi, una grande parte cambia facolta' dopo il primo anno, la situazione occupazional-retributiva dei laureati ha bisogno di qualche anno per ingranare (ma quando e' ingranata si conferma che laurearsi conviene: i laureati presentano tassi di occupazione di oltre 11 punti rispetto ai semplici diplomati (il 76 contro il 65%) e la retribuzione dopo qaualche anno arriva a premiare fino al 50% in piu' i laureati rispetto ai diplomati (dati Istat-Ocse).

A sconfortare, nell'immediato, anche la cronaca di questi giorni che racconta di titolari di importanti cariche istituzionali dotati o alla ricerca di una laurea non conseguita con lo studio ma solo grazie ai denari. A questo proposito, presentando le nuove azioni per l'orientamento universitario, la vicepresidente di Regione Toscana con delega a istruzione e universita', Stella Targetti, coglie l'occasione per esprimere ''sconcerto e condanna davanti al pessimo esempio educativo di chi, avendo soldi in proprio o peggio utilizzando quelli dei contribuenti, si illude di potersi comprare non solo un pezzo di carta ma anche quella cultura che soltanto la fatica dello studio, e di uno studio serio, puo' far conquistare''.

L'occasione per la battuta e' la presentazione di un progetto (''Toscana Universita' Orientamento'', in acronimo ''Tuo'') su cui Regione Toscana, da quest'anno, ha deciso di mettersi in gioco e di puntare investendo importanti risorse europee: si tratta, in due anni, di 400 mila euro provenienti dal Fse (Fondo Sociale Europeo) utilizzati per orientare un numero consistente di giovani toscani a continuare i loro studi nel nel modo piu' efficace possibile ''aiutandoli a decidere cosa fare da grandi per scegliere cosa studiare''. (segue)

Per approfondire visitaAdnkronos
Ricerca

Le notizie del giorno