Uno dei sopravvissuti all'attentato in Congo ha raccontato la vicenda

·1 minuto per la lettura
Congo Rocco Leone
Congo Rocco Leone

L’attentato in Congo è stata un’esperienza tragica per chi l’ha vissuta. Lo ha raccontato Rocco Leone, uno dei sopravvissuti nell’attacco avvenuto nella Repubblica Federale del Congo nel quale hanno perso la vita l’ambasciatore Luca Attanasio, il carabiniere Iacovacci e l’autista del convoglio. Rocco Leone che ricopre il ruolo di vice direttore del World Food Programme nel Congo ha evidenziato in un comunicato della stessa WPO ha raccontato la difficoltà degli ultimi giorni, non mancando di mettere in luce la grande sofferenza provata. “Ci uniamo al cordoglio delle famiglie, degli amici e dei colleghi di tutti coloro che hanno tristemente perso la vita”.

Congo, parla il superstite Rocco Leone

“Sono certo che comprenderete che questi ultimi giorni sono stati molto difficili per me, per i miei colleghi e per le nostre famiglie. L’esperienza di quello che è successo lunedì è stata sia tragica che traumatica e non trovo neanche le parole per esprimere quanto sia profondo il mio dolore per le vite perse”. Queste le parole di Rocco Leone uno dei superstiti nell’attacco nella Repubblica democratica del Congo che in una nota di WPO ha raccontato quei terribili momenti.

“In questo momento non posso andare nei dettagli dell’incidente, ad ogni modo spetta a tutti e quattro noi sopravvissuti il compito di condividere quante più informazioni possibili sulla vicenda, e siamo tutti pronti a farlo”. Leone ha poi parlato degli sviluppi post attentato con l’apertura delle indagini su tre fronti, ovvero quella italiana, quella congolese e quella internazionale: “Il World Food Programme ha offerto la sua completa assistenza attraverso i canali ufficiali e sta collaborando pienamente alle tre verifiche attualmente in corso”.