Uno scambio effettuato con Mosca tramite la consegna di un oligarca e 55 soldati della Federazione

Alcuni combattenti dell'Azov presi prigionieri
Alcuni combattenti dell'Azov presi prigionieri

La notizia è di queste ore: i russi liberano 215 prigionieri fra cui gli “eroi dell’Azovstal” che costituiscono la più parte dei soldati pronti a tornare in Ucraina. Le agenzie internazionali danno menzione di uno scambio effettuato con Mosca tramite la consegna di un oligarca e 55 soldati della Federazione. E subito dopo, come spiegato da un lancio Ansa, l’Ucraina ha annunciato la liberazione di 215 prigionieri di guerra dei russi tra cui 205 “eroi di Azovstal”, i difensori dell’acciaieria di Mariupol che fu ultima roccaforte ucraina nell’area.

I russi liberano 215 prigionieri

Costoro si erano arresi a scaglioni dopo la strenua resistenza dello scorso mese di maggio, quando alla fine l’acciaieria era stata circondata ed assediata dalle truppe della Federazione russa.  In cambio Kiev ha rilasciato l’oligarca filorusso Viktor Medvedchuk e 55 soldati russi presi in consegna di prigionia durante le operazioni sul fronte di Karkhiv. A rivelare dello scambio è stato il capo dell’ufficio del presidente ucraino Volodymyr Zelensky, Andriy Yermak.

Lo sforzo diplomatico di Erdogan

Il funzionario ha sottolineando che lo scambio “è il risultato di accordi personali tra il presidente Zelensky e il presidente Erdogan“. E ancora: “Il presidente Volodymyr Zelensky ha fissato un obiettivo chiaro: riportare i nostri eroi a casa. Il risultato: i nostri eroi sono liberi”. Tra le persone liberate ci sono anche 10 foreign fighters pro Ucraina, alcuni dei quali minacciati di morte. Costoro sarebbero stati rilasciati grazie agli sforzi del principe saudita Mohammed bin Salman e si trovano in questo momento a Riad.