Uno skatepark alla Triennale: opera d’arte per ripensare il gioco

Uno skatepark alla Triennale: opera d’arte per ripensare il gioco

Milano, 27 nov. (askanews) – Sì, quella che vedete è una pista da skateboard e, sì, il luogo in cui è installata è la Triennale di Milano, uno dei principali luoghi espositivi della città, storico tempio dell’architettura e del design. Si tratta non di una follia improvvisa dell’istituzione guidata da Stefano Boeri, bensì del primo capitolo di PLAY!, un progetto dedicato al tema del gioco, che si svolgerà in Triennale nel corso dei prossimi 12 mesi.

“L’idea – ha detto ad askanews la curatrice Lorenza Baroncelli – nasce dalla volontà di ripensare e mettere in discussione il ruolo delle istituzioni culturali nella città e nel contesto di produzione artistica del contemporaneo internazionale. E quindi l’idea era quella di utilizzare il gioco come strumento per ripensare la partecipazione del pubblico all’interno di uno spazio espositivo. Il primo episodio è uno skate park progettato dall’artista coreana Koo Jeong A che ha immaginato questa grandissima stella, verniciata con colori fluorescenti e una musica di sottofondo, scritta e prodotta dal producer inglese Koreless, che intergisce con i rumori degli skate sulla pista”.

Lo Skatepark “OooOoO” oltre che un momento di riflessione sull’idea seria del gioco, vuole anche stimolare nel visitatore una partecipazione fisica e mentale dello spazio e vuole sfidare le dinamiche relazionali tra uomo e oggetto, tra individuo e collettività. Elementi che sono il sale delle ricerche contemporanee, in un sistema dell’arte che sempre più lavora per allargare i confini delle pratiche e del pubblico.