Come gli esseri umani hanno 'modificato' il cervello dei cani nel corso dei millenni

(Photo by Anusak Laowilas/NurPhoto)

Il detto, comunissimo, è il solito: il cane è il miglior amico dell'uomo. Molti lo riconoscono, ma pochi sanno che questa 'sentenza' ha le sue radici in un tempo molto lontano, ben prima delle civiltà che conosciamo attraverso le lezioni di storia.

Da almeno 15mila anni l'uomo ha un rapporto speciale e stretto con i cani, al punto da averne modificato totalmente il DNA comportamentale. L'uomo ha creato talmente tanti incroci da aver posto in essere una quantità impressionante di varianti canine, dando a questi animali una diversità che non ha eguali nel regno animale. Dal chihuahua al pastore tedesco, le razze di cane sono tantissime, ognuna con un particolare segno distintivo - il più delle volte, creato dall'uomo.

La selezione umana, insieme all'evoluzione darwiniana, ha modificato forma, colori, grandezza e comportamento dei cani, fino alla modifica addirittura della tipologia di cervello. Infatti ogni razza ha il suo particolare tipo di cervello, una cosa che raramente si vede in altre specie animali. Attraverso uno scan effettuato su 33 razze differenti di cani, gli scienziati hanno stabilito sei diversi gruppi con reti neurali ben definite; tali reti hanno particolari tratti distintivi, come la capacità di cacciare, quella di fare la guardia o di 'guidare' un altro branco alla stregua, appunto, dei pastori.

Tuttavia, dal punto di vista scientifico, c'è ancora molto da lavorare. Perché se dalle risultanze si possono riconoscere determinati tratti distintivi, si sa che molti cani non si comportano, in modo innato, come ci si aspetterebbe osservando il loro fisico. Non si esclude che ci sia una predisposizione nelle diverse specie, ma come avviene con gli umani, i cani debbono comunque essere addestrati per sviluppare specifiche competenze.

I prossimi studi sul tema potranno fare ulteriore luce sulle antiche origini dei cani, trovando anche interessanti e nuovi dettagli sul comportamento mentale e fisico; infatti già in passato è stato scoperto come diverse razze si comportino in modo diametralmente opposto quando, ad esempio, si ammalano e devono assumere determinati farmaci.