Uomo condannato e scoperto dalla polizia: cosa ha fatto

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Sacrestano condannato a Parigi
Sacrestano condannato a Parigi

Un sacrestano della chiesa di Saint-Germain-des-Prés (Parigi) è stato condannato a 18 mesi di carcere con la condizionale. L’uomo è accusato di aver rubato le offerte ai fedeli. Nel suo domicilio, come riportato da fonti autorevoli francesi, sarebbero state trovate ingenti somme di denaro di varie valute estere.

Sacrestano arrestato a Parigi

Nel 2017, secondo quanto riportato da Tgcom24, un estratto conto dell’uomo avrebbe portato alla luce bonifici per oltre 100mila euro annui. Il sacrestano dovrà adesso rimborsare i danni alla diocesi che ammontano a 75mila euro. Durante una perquisizione del domicilio sono state trovate nove automobili intestate all’uomo: tra queste un’Audi Cabriolet, una Peugeot 508, una Renault Espace e due camper.

Secondo quanto scrive il quotidiano Le Monde, il sacrestano e la moglie disponevano di un alloggio di servizio e anche di uno stipendio di circa 4mila euro al mese. A carico della coppia anche quattro appartamenti in città.

Come lo hanno scoperto

Tutto inizia a novembre 2017 quando il parroco allertò le forze dell’ordine visto il calo preoccupante di offerte, da qui le indagini. La polizia decise di fotografare i sacchi con i soldi prima del conteggio del sacrestano e di marchiare le matrici delle banconote. Un controllo all’uscita dalla chiesa e la sorpresa: 500 euro in tasca, di cui 320 marchiati. L’uomo ammise il furto dei 320 euro dichiarando: “Il parroco aveva messo mia moglie part-time dopo 17 anni servizio. Volevo solo vendicarmi, niente di più. Sono furbo, so trovarmi delle occasioni”.

Nel frattempo le vetture sono state poste sotto sequestro: l’uomo attualmente lavora in una pompa di benzina dei sobborghi parigini. Non si tratta comunque di un caso isolato.