Uomo dello Stato, poliziotto dentro e già Questore all’epoca della cattura di Bernardo Provenzano

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Giuseppe Caruso
Giuseppe Caruso

Lutto nel mondo delle istituzioni, è morto Giuseppe Caruso, l’ex Prefetto di Palermo che denunciò lo scandalo dei beni confiscati e che fu Questore nel capoluogo siciliano nei giorni concitati della cattura del super boss della mafia corleonese Bernardo Provenzano. Ma Caruso ha anche un’altra skill fondamentale: fu tra i primi a denunciare le storture nella gestione dei beni confiscati alla mafia in Sicilia.

Morto l’ex Prefetto Caruso, l’uomo dello Stato che scoperchiò il calderone dei beni mafiosi

E proprio dalle denunce di uomini dello Stato come Caruso partirono le indagini che fecero emergere le responsabilità dei vertici della sezione Misure di prevenzione del tribunale del capoluogo siciliano. L’ex Prefetto Caruso è morto a 73 anni a Bergamo, dove si trovava in ospedale a seguito di un ricovero per una polmonite.

L’ex Prefetto Caruso morto a Bergamo: una carriera sempre in prima linea

Caruso era stato già colpito da una leucemia che ne aveva indebolito molto il fisico. Era nato a Palermo, poi era entrato in Polizia nel 1974. Caruso fu anche questore di Palermo nel 2006, anno in cui venne arrestato il padrino della mafia corleonese Bernardo Provenzano “a cavallo” fra due governi, quello Berlusconi e quello Prodi.

È morto un campione della lotta al crimine: l’ex Prefetto di Palermo Caruso

E il suo passato prima di quegli anni è un mosaico di impegno concreto nella lotta al crimine: in prima linea durante i tremendi anni di piombo contro i terroristi, da Bergamo alla questura di Reggio Calabria, da Milano a Vicenza, sempre con un’altissima specializzazione in criminalità organizzata.

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