Uomo divorzia dalla moglie dopo averla vista con un altro su Google Maps

Google Maps, tradimento via satellite (screenshot Google Maps)

La storia che stiamo per raccontare potrebbe seriamente farti diffidare della macchina o dello scooter marchiati Google, soprattutto se hai qualche scheletro nell’armadio!

Una donna peruviana ha infatti dovuto affrontare un divorzio, dopo che il marito ha scoperto che aveva una storia extra-coniugale attraverso la navigazione su Google Maps. Il celebre sito web del colosso statunitense dell’informatica da anni manda i suoi mezzi in giro per le strade del globo terrestre, fotografando e filmando tutto ciò che vede utilizzando una camera montata sopra il tettuccio delle auto o sopra il casco da moto. E in questo caso ha beccato in flagrante la donna, seduta su una panchina con un uomo disteso al suo fianco.

Evidentemente l’atteggiamento affettuoso dei due ha fatto inviperire il marito di lei, che ha subito chiesto spiegazioni. La foto si riferiva al 2013, ed è stata ‘fotografata’ da un mezzo di Google al Puente de los Suspiros de Barranco, presso Lima – città più grande del Perù.

Le possibilità che il marito ‘beccasse’ la moglie fedifraga su Google Maps erano ovviamente minime, ma dopo una ‘gita’ virtuale a Lima tutto questo si è tramutato in crudele realtà. Pare che lui non sospettasse di nulla, per cui la scoperta è stata sicuramente un momento difficile da superare. Visto che Google oscura i visi delle persone all’interno del sito, il marito ha scoperto l’identità della moglie grazie ai vestiti, i soliti che indossava anche a casa.

Una volta affrontata la situazione direttamente, il matrimonio è precipitato. Lei ha confessato il tradimento, lui non ha accettato le scuse e ha chiesto il divorzio per disonestà, con tanto di… prova fotografica.

Questa storia è interessante da più aspetti; oltre al fatto in sé, che è certamente inusuale, mostra come grazie alla tecnologia digitale si possa essere virtualmente ‘schedati’ nei propri passi all’esterno (con le foto di Google Maps e le videocamere di sorveglianza) e all’interno della propria casa (tramite i tabulati telefonici e le tracce lasciate nel world wide web. Insomma, tempi duri per chi ha qualcosa da nascondere.

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