Uomo stupra un 30enne a Trastevere, poi lo rapina: la violenza nel centro di Roma

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Prima lo violenta in auto e poi lo costringe a consegnargli i soldi. È accaduto nel quartiere romano di Trastevere: dopo la violenza - consumatasi sabato notte in una via limitrofa al ministero dell’Istruzione, Università e Ricerca - la vittima è stata obbligata a recarsi al bancomat per dare il denaro all’aggressore. A riportare la notizia è il Corriere della Sera, che ricostruisce la dinamica dell’accaduto:

Verso l’una il violentatore, 35 anni, vede uno sconosciuto, trentenne, solo in macchina, intento a giocherellare con il cellulare. Con la forza entra nell’auto, dove prima costringe il malcapitato a un rapporto orale e poi a un rapporto anale. Che si sia trattato di un’aggressione a scopo sessuale è dimostrato, secondo gli inquirenti, da un dettaglio: il violentatore ha riportato dei graffi sul volto, che dimostrano come il 30enne ha provato a difendersi. A favorire il tentativo dell’arrestato sarebbero state due circostanze concomitanti: la strada isolata nel cuore della notte e il fisico minuto della vittima, che si è trovato a dover fronteggiare l’assalto di uno sconosciuto dalla corporatura prestante.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, dopo l’aggressione l’arrestato ha obbligato la vittima ad andare a prendere del denaro al più vicino bancomat. Una volta uscito dalla sua auto, però, il 30enne aggredito ha avvistato un’auto dei carabinieri e ha riferito della violenza subita. Nel frattempo, il violentatore si era dato alla fuga. Poi l’arresto dell’uomo che sarà ascoltato nelle prossime ore dagli inquirenti.

I militari però l’hanno potuto individuare, mentre ancora si aggirava per Trastevere, proprio per via dei graffi sul volto. Il pm Gabriella Fazi ha disposto la convalida del fermo per violenza sessuale e tentata rapina.

 

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