Uomo uccide la moglie malata a Genova: aveva paura diventasse un peso

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Dramma familiare a Genova, nel quartiere Certosa, dove nella giornata del 19 gennaio un uomo di 88 anni ha ucciso la moglie di 87 da tempo malata e poi ha tentato di suicidarsi nella convinzione che entrambi fossero diventati ormai un peso ingestibile per i familiari. L’anziano è ora ricoverato in stato di fermo in ospedale ma non sarebbe in gravi condizioni, mentre invece per la moglie non c’è stato purtroppo niente da fare. La donna è infatti morta per strangolamento all’interno del proprio letto.

Uomo uccide la moglie a Genova

A scoprire il corpo della donna privo di vita è stata una dei figli della coppia, che rientrata a casa per controllare se i genitori stessero bene ha trovato la madre riversa sul letto e il padre ferito a seguito del tentativo di suicidio. Subito allertati, i sanitari del 118 non hanno potuto però fare altro che constatare il decesso dell’anziana, mentre l’uomo è stato trasportato in ospedale dove in questo momento è in stato di fermo da parte delle Forze dell’Ordine.

Attualmente sulla vicenda stanno indagando gli investigatori della Squadra Mobile, coordinati dal sostituto procuratore Valentina Grosso e diretti dal dirigente Stefano Signoretti. Il primo obiettivo sarà quello di ricostruire l’esatta dinamica della vicenda al fine di accertare le reali responsabilità dell’anziano 88enne.

La paura di diventare un peso

Stando a quanto raccontato dall’uomo una volta ricoverato in ospedale, a spingerlo a compiere l’insano gesto sarebbe stata la paura che lui e la moglie potessero diventare un peso per i familiari dato che entrambi soffrivano di diversi problemi di salute. Tuttavia, secondo quanto emerso dai primi accertamenti, sembra che la coppia fosse amorevolmente accudita dai figli e dai nipoti, che mai prima d’ora avrebbero dato segni di insofferenza nei confronti della loro condizione.