Uomo Vitruviano, Mibact: iter trasparente, Tar incomprensibile

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Roma, 8 ott. (askanews) - "Da una prima lettura delle anticipazioni stampa risulta del tutto incomprensibile il riferimento a una presunta violazione del 'principio dell'ordinamento giuridico per cui gli uffici pubblici si distinguono in organi di indirizzo e controllo da un lato, e di attuazione e gestione dall'altro' nello scambio di opere tra i musei italiani e il Louvre". Così in una nota l'ufficio stampa del Ministero dei Beni culturali rende nota la posizione dell'Ufficio legislativo del dicastero sulla sospensiva decisa dal Tar del Veneto circa il prestito dell'Uomo Vitruviano di Leonardo Da Vinci dalle Gallerie dell'Accademia di Venezia al museo del Louvre di Parigi.

"L'accordo firmato a Parigi - dice il Ministero - è stato esclusivamente il riconoscimento da parte dei Ministri di decisioni e atti tutti presi, per parte italiana, dai competenti uffici tecnici del MIBAC. Il prestito di ogni opera italiana risultava già autorizzato al momento della sottoscrizione dell'accordo che prevede, peraltro, che lo scambio di opere avvenga secondo le specifiche prescrizioni di tutela dettate dai singoli musei. Una semplice lettura dei documenti dimostra facilmente tutto ciò e all'udienza del 16 ottobre tutto questo emergerà con assoluta chiarezza e trasparenza".