Urlando contro il cielo, Liga chiama e il suo popolo risponde

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Reggio Emilia, 5 giu. (askanews) – Un abbraccio atteso per oltre due anni, un appuntamento tanto desiderato e più volte rimandato a causa della pandemia, ma il popolo di Luciano Ligabue ha saputo aspettare e finalmente ha celebrato i “30 anni in un giorno”, su e giù dal palco. Una grande festa con 3 ore di concerto, per un evento alla nuova RCF Arena di Reggio Emilia completamente sold out con 103.000 biglietti venduti.

Ad aprire il concerto il suo ultimo singolo “Non cambierei la mia vita con nessun altra”, brano nato dopo il lockdown che lo ha costretto a fermarsi e a guardarsi indietro. “Penso che nella vita vediamo tanti modelli di vita che possono ispirarci, altri li vediamo come vite perfette ma che perfette non saranno mai. Nessuna vita è perfetta ma sono contento di essere arrivato a questa conclusione, non ci sono arrivato dieci anni fa ma di recente”.

Con Ligabue sul palco Loredana Bertè, Francesco De Gregori, Elisa, Eugenio Finardi, Gazzelle e Mauro Pagani, assente Piero Pelù, infortunatosi lievemente durante il concerto di Milano.

Ogni ospite ha un significato speciale, con De Gregori ha voluto eseguire “Buonanotte all’Italia”: “Continuo ad avere lo stesso sentimento per questo paese, mi rendo conto con l’inspessimento delle arterie che divento sempre più sentimentale: sento ancora di più amore e disprezzo per le cose che non funzionano in questo paese. “Buonanotte all’Italia” e tutto Made in Italy sono stati il mio tentativo di raccontare questo doppio sentimento che comunque mi fa sentire legato più che mai a questo paese nonostante tutto”.

E poi c’è il no alla guerra. In scaletta 31 brani che hanno fatto la storia del rock italiano, ma come dice Liga, Il meglio deve ancora venire.

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