"Urlavo per mia figlia, non sono una scimmia", parla la mamma nigeriana

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"Non sono una scimmia. Sono una mamma. Se mentre mia figlia moriva qualcuno mi ha insultato perché sono nata in Nigeria, non ho nulla da dire. Sono loro casomai a dovermi spiegare come si fa a trasformarsi in persone così". E' un passaggio dell'intervista di Alimi, la 22enne mamma nigeriana che ha perso una bimba di 5 mesi, a Repubblica. La giovane è stata protagonista di un drammatico episodio al pronto soccorso di Sondrio, dove si è recata sabato per le condizioni disperate della figlia, poi deceduta. Davanti alle urla strazianti della madre -come ha riportato Sondrio Today- qualcuno tra i presenti si sarebbe lamentato per il chiasso e la confusione, insultando la donna con il termine ''scimmia'' e affermando che la perdita di un figlio non sarebbe poi così importante per gli africani perché "tanto ne sfornano uno all’anno".  

"Mistura -dice la donna parlando della bimba a Repubblica- era il regalo del cielo per essere riuscita a scappare dalla fame, la speranza di una vita più umana. L'avevo sognata per tanto tempo".