Urne aperte nei Paesi Bassi, la destra di Rutte contro l’estrema destra di Wilders

Urne aperte nei Paesi Bassi per le prime elezioni legislative del 2017 nell’Unione Europea. Elezioni cruciali che vedono il leader della destra xenofoba e anti-europeista Geert Wilders in primo piano. Gli ultimi sondaggi danno il Partito per la Libertà (Pvv) in seconda posizione. Il suo 13% circa rappresenta tuttavia una modestissima porzione dell’elettorato rispetto all’enorme spazio che la sua agenda ha saputo imporre, un’agenda fatta di guerra all’Islam e all’Unione Europea.

“Pensate a tutti gli attentati l’anno scorso in Germania, in Europa. Se non ci difendiamo, se abbiamo paura di vedere l’Islam per quello che è e non capiamo che non si tratta solo dello jiahd ma è l’Islam stesso il problema. Se continuiamo a guardare dall’altra parte l’Islam farà in modo di farci sparire dai Paesi Bassi e dal mondo libero occidentale. E non possiamo lasciare che accada” ha detto Wilders durante il dibattito televisivo.

Wilders non dovrebbe comunque riuscire a superare il Premier uscente, il leader della destra liberale Mark Rutte che ha ribadito la sua fede europeista:

“No alla ‘Nexit’, l’uscita dei Nederlands dall’Unione, voglio mantenere la sicurezza, la stabilità e il benessere di questo Paese. Questo significa restare membri delle organizzazioni internazionali come la Nato e l’Unione Europea, un fatto che ci garantisce 1 milione e mezzo di posti di lavoro direttamente legati al mercato interno europeo”.

Un’elezione in cui la sola forza politica che potrebbe avere voce in capitolo in un dibattito tra la destra e l’estrema destra populista sono i verdi olandesi di Jesse Klaver, già definito il Justin Trudeau dei Paesi Bassi. Un’unica certezza per queste legislative: una complessa fase di consultazioni all’orizzonte per formare un’esecutivo di coalizione.

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