Urologi: sì al “tagliando” per lui prima dell’estate

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Image from askanews web site
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Roma, 7 lug. (askanews) - I classici esami di laboratorio per monitorare fegato, reni e metabolismo in generale. Poi, naturalmente, il test delle urine. E ancora, la misurazione di PSA e testosterone. Ecco i capisaldi di un check-up a cui ciascun maggiorenne italiano dovrebbe sottoporsi prima di partire per le vacanze. Sono infatti circa 10 milioni coloro che, in Italia, sono a rischio di problemi urologici. Anche se ci apprestiamo a vivere un'altra estate con la preoccupazione del Covid-19, sarebbe un grave errore dimenticare la parola chiave per la propria salute: prevenzione.

Fondamentale, se vogliamo tenere lontano problematiche come l'iperplasia prostatica benigna, di cui soffre l'8% degli under40, ma con tassi che schizzano oltre 50% per gli over60; oppure le prostatiti, che riguardano il 30-50% della popolazione sessualmente attiva prima dei 50 anni, e la calcolosi urinaria, che colpisce il 10% degli uomini, soprattutto tra i 30 e i 50 anni, al ritmo di circa 100 mila nuovi casi l'anno, cosi come la disfunzione erettile, che inguaia la vita di coppia di 3 milioni e mezzo di italiani. Senza contare, infine, il tumore della prostata, che fa registrare quasi 35 mila nuove diagnosi l'anno, ma che se diagnosticato presto diventa curabile e si può guarire.

Questi consigli della Società Italiana di Urologia (SIU), nascono nell'ambito del 36° congresso della European Association of Urology che inizierà (in digitale) domani, 8 luglio. Sul sito della SIU (www.siu.it) sono a disposizione molte altre informazioni per i cittadini e i pazienti.

"Se è buona prassi far controllare l'auto prima di mettersi in viaggio, allora è bene fare la stessa cosa con il proprio corpo - osserva Rocco Damiano, Ordinario di Urologia e Direttore dell'Urologia dell'Università Magna Graecia di Catanzaro, responsabile Comunicazione della Società Italiana di Urologia (SIU) -. Non dobbiamo mai dimenticare che se noi possiamo andare in vacanza, le malattie non ci vanno mai. E anzi, non aspettano altro che una buona occasione per aggredirci. Ecco perché il miglior primo passo è anzitutto un consulto con il proprio medico di fiducia: sapere a quali esami è bene sottoporsi o quali farmaci portare con sé, permette di programmare per tempo una vacanza senza sorprese".

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