Ursula von der Leyen boccerà alcuni commissari proposti dai governi

David Carretta

La presidente eletta della Commissione europea, Ursula von der Leyen, ha intenzione di chiedere a alcuni Stati membri di cambiare il nome del commissario che hanno proposto, prima di annunciare formalmente la composizione della sua squadra. "Non tutti i candidati presentati faranno parte della squadra finale che il presidente eletto intende presentare al Parlamento europeo", ha detto oggi la portavoce della Commissione, Mina Andreeva.

Allo stato attuale 25 Stati membri su 27 hanno presentato i loro candidati per la posizione di commissario europeo. All'appello mancano solo Francia e Italia, mentre il Regno Unito ha annunciato che non designerà un commissario vista l'uscita dall'Ue prevista per il 31 ottobre prossimo. I colloqui di von der Leyen con i candidati commissari inizieranno oggi, ma la presidente eletta ha già avuto diverse discussioni informali negli scorsi giorni ed è in contatto con i governi.

Secondo quanto si apprende, alcuni nomi proposti nelle scorse settimane dagli Stati membri non sono più sul tavolo perché considerati da von der Leyen non adeguati. I governi interessati dovranno dunque presentare nuovi candidati. Allo stato attuale l'Austria ha nominato Johannes Hahn, il Belgio Didier Reynders, la Bulgaria Mariya Gabriel, la Croazia Dubravka Suica, Cipro Stella Kyriakides, la Repubblica Ceca Vera Jourova, la Danimarca Margrethe Vestager, l'Estonia Kadri Simson, la Finlandia Jutta Urpilainen, la Grecia Margaritis Schinas, l'Ungheria Laszlo Trocsanyi, l'Irlanda Phil Hogan, la Lettonia Valdis Dombrovskis, la Lituania Virginijus Sinkevicius, il Lussemburgo Nicolas Schmit, Malta Helena Dalli, l'Olanda Frans Timmermans, la Polonia Krzysztof Szczerski, la Slovacchia Maros Sefcovic, la Slovenia Janez Lenarcic, la Spagna Josep Borrell e la Svezia Ylva Johansson.

Gli unici Paesi che hanno accettato la richiesta di von der Leyen di presentare il nome di un uomo e di una donna per riuscire a realizzare l'obiettivo della parità di genere sono il Portogallo (Pedro Marques e Elisa Ferreira) e la Romania (Rovana Plumb e Dan Nica).

I negoziati per la ripartizione dei portafogli sono in corso. Per il momento l'unica certezza sulla base degli accordi raggiunti a livello di Consiglio europeo e' che l'olandese Timmermans e la danese Vestager saranno vice-presidenti, mentre lo spagnolo Borrell sostituirà Federica Mogherini come Alto rappresentante per la politica estera dell'Ue.