Ursula von der Leyen: "Putin va processato a L'Aja". Vitali Klitschko: "Fatti, non parole"

La presidente della Commissione europea, Ursula von der Leyen, in visita per la terza volta in Ucraina, ha confermato il deciso sostegno dell'Occidente al Paese in guerra con la Russia.

Appoggio incondizionato

Ls presidente della Commissaione europea ha visitato Irpin, alla periferia di Kiev, insieme a Olena Zelenska, la moglie del presidente Volodymyr Zelensky.
Irpin è una delle città-martiri dell'Ucraina, dove l'esercito russo, nella sua ritirata, ha compiuto massacri e distruzioni.

In precedenza, sempre giovedì a Kiev, Ursula von der Leyen ha incontrato Zelensky, con il quale ha ormai cementato un rapporto di grande amicizia, e ha dichiarato che Putin andrà processato a L'Aja per crimini di guerra.

"Il presidente russo dovrà rispondere delle sue azioni davanti al Tribunale Internazionale dell'Aja".

Pressioni e sanzioni americane

Gli Stati Uniti, nel frattempo, si sono mossi per fare pressione sulla Russia e hanno deciso - come scrive il Segretario di Stato Antony Blinken - di sanzionare 22 funzionari russi, cinque dei quali con l'accusa di aver supervisionato il furto e il sequestro di centinaia di tonnellate di grano ucraino, contribuendo a peggiorare la crisi alimentare globale.

"Fatti, non parole"

A Potsdam, in Germania, il Cancelliere tedesco Olaf Scholz ha consegnato al "popolo ucraino" il prestigioso premio M100 Media.Nel ritirarlo, il sindaco di Kiev, l'ex pugile Vitali Klitschko, è stato tuttavia critico nei confronti della Germania.

Ha dichiarato Klitschko:
"Signor Cancelliere, probabilmente non sono l'unico ad essere cosi colpito dal suo toccante discorso. Questo impegno che offre all'Ucraina, a tutti noi, lo vorrei però sentire non solo a parole, ma anche nei fatti".

Sergei Chuzavkov/AP
Il sindaco di Kiev, Vitali Klitschko. - Sergei Chuzavkov/AP

Klitschko ha nuovamente invitato le istituzioni europee ad imporre restrizioni totali sui visti ai cittadini russi, in modo che non possano viaggiare in Europa finché la guerra in Ucraina continua.