Ursula von der Leyen: "Sui migranti la risolviamo all'europea"

Angela Mauro

“L’Europa deve essere un modello sull’immigrazione, con un sistema efficace, umano, sostenibile. Lo stile di vita europeo non è quello americano, né quello australiano”. Con queste parole, Ursula von der Leyen tenta di rassicurare i gruppi dell’Europarlamento, agitati per il portafoglio con competenze sui migranti nella nuova Commissione europea, quello affidato al greco Margaritis Schinas con la contestata titolazione ‘Proteggere il nostro stile di vita europeo’. A Strasburgo, la presidente della nuova Commissione Ue lascia la conferenza dei presidenti dei gruppi ancora abbastanza sorpresa da tutta la discussione e anche un po’ scocciata. E’ disponibile solo ad aggiungere qualcosa per specificare meglio il titolo di questo e altri portafogli contestati. Non lo fa oggi, suscitando sconcerto soprattutto tra i Verdi e i liberali. Però, all’indomani della visita di Emmanuel Macron a Roma e nel giorno della visita del presidente della Repubblica federale tedesca Frank-Walter Steinmeier da Sergio Mattarella e Giuseppe Conte, von der Leyen dà una mano all’Italia sulla questione dei migranti.

Il tutto accade nelle stesse ore in cui a Roma Steinmeier ribadisce a Mattarella che “l’Italia non va lasciata sola. Dobbiamo trovare una soluzione europea che alleggerisca il peso che sinora ha gravato sull’Italia”. Il capo dello Stato ringrazia il tedesco “per la disponibilità ad accogliere i migranti. Crediamo sia necessario che i Paesi che avvertono la responsabilità attivino meccanismi comuni di redistribuzione e la Ue dovrebbe assumere l’onere dei rimpatri, nel rispetto dei diritti umani per quelli che non hanno diritto a restare nella Ue”.

Sostanzialmente, escludendo dal suo orizzonte i modelli “americano e australiano” che sono esempio di sistema chiuso e rigido sui migranti, von der Leyen fa capire che la direzione in Europa è opposta, più vicina alla distribuzione di responsabilità dei paesi membri. Il che naturalmente aiuta...

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