Usa, 16 anni a leader megachiesa “La Luz del Mundo” per abusi

Image from askanews web site
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Roma, 9 giu. (askanews) - Naasón Joaquín García, il leader della megachiesa "La Luz del Mundo", è stato condannato da un tribunale di Los Angeles a 16 anni e otto mesi di carcere.

García, 53 anni, si è dichiarato colpevole la scorsa settimana dei tre capi di imputazione a suo carico, tra cui abuso sessuale di minore, a danno delle giovani della sua congregazione. Rischiava l'ergastolo, ma con il patteggiamento la sua condanna è notevolmente più breve.

Per i suoi seguaci, Naasón Joaquín García è conosciuto come "l'Apostolo". La Luz del Mundo (La luce del mondo in spagnolo, un'organizzazione cristiana fondamentalista, è stata fondata in Messico nel 1926 dal nonno di Naasón Joaquín García, Eusebio Joaquín González e conta cinque milioni di adepti nel mondo.

L'influenza della chiesa si è diffusa negli ultimi anni ed è forte in alcune parti della California che hanno una grande popolazione ispanica, che García visitava spesso. L'uomo era stato arrestato all'aeroporto di Los Angeles nel 2019 insieme a due delle sue seguaci mentre arrivavano con un jet privato.

Il capo religioso ha negato a lungo le accuse ma alla fine si è dichiarato colpevole di violenza su due minori e di aggressione sessuale su una ragazzina di 15 anni all'epoca dei fatti. Il giudice Ronald Coen presentando la sentenza si è scusato con le vittime che chiedevano la pena massima: "Ho le mani legate", ha spiegato alle giovani donne.

Nonostante la confessione e la condanna la chiesa La Luz del Mundo ha pubblicamente rinnovato il suo sostegno al suo leader e ha accusato la giustizia di aver "costruito" le prove contro Naason Joaquin Garcia costretto, secondo i seguaci, ad accettare un accordo e dichiararsi colpevole per "proteggere la Chiesa e la sua famiglia".

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