Usa 2012, Santorum lascia la corsa alle primarie repubblicane

Gettysburg (Pennsylvania, Usa), 10 apr. (LaPresse/AP) - Dopo un weekend passato ad accudire la figlia gravemente malata, Rick Santorum ha annunciato che abbandonerà la corsa per le primarie repubblicane, lasciando così aperta la strada per la candidatura alla Casa Bianca al rivale Mitt Romney.

Per annunciare la decisione, il più conservatore tra i repubblicani in corsa per le primarie si è presentato davanti ai sostenitori, al fianco della famiglia, proprio nel suo stato di origine, la Pennsylvania. Nonostante gli ultimi appuntamenti elettorali non lo abbiano visto vincitore e il numero di delegati raccolti gli rendesse ormai praticamente impossibile tenere accesa una speranza di vittoria, Santorum è stato il candidato che in questi mesi più ha saputo stupire, mettendo in difficoltà il più accreditato Romney e riportando successi in numerosi Stati.

Nel suo accalorato discorso, Santorum ha voluto sottolineare come lo scorso anno una scalata come quella da lui effettuata sembrava impossibile. "Contro ogni previsione - ha aggiunto - abbiamo vinto in undici Stati, con milioni di elettori e milioni di voti". Il principale appuntamento per la campagna di Santorum avrebbe dovuto essere il voto del 24 aprile proprio nella sua Pennsylvania, ma la decisione di dire addio alla corsa per la nomination è maturata dopo il fine settimana passato a casa con la famiglia per stare vicino alla figlia Bella, 3 anni, afflitta da una grave malattia genetica.

Benché non abbia avanzato un sostegno esplicito a Romney, con cui ha parlato prima di dare l'annuncio del ritiro, Santorum ha promesso di portare avanti la lotta "per sconfiggere il presidente Barack Obama". E ha sottolineato la volontà di mantenere una voce in capitolo nella campagna elettorale che si prospetta nei prossimi mesi. Proseguendo, Santorum ha poi detto che, mentre Romney ha accumulato più delegati, "noi abbiamo vinto in maniera differente. Abbiamo toccato i cuori" con un messaggio conservatore. La campagna elettorale, ha continuato, è stata "per me una questione d'amore. Andando di Stato in Stato abbiamo sollevato questioni che, francamente, molte persone non volevano che fossero sollevate".

Nel confronto telefonico, Romney si è congratulato con il rivale per la sua campagna, definendolo "un capace e valido sfidante". Santorum, ha dichiarato quindi l'ex governatore del Massachusetts, "si è dimostrato una voce importante per il partito e la nazione". "Entrambi - ha aggiunto - riconosciamo che la cosa più importante è metterci alle spalle i fallimenti degli ultimi tre anni e riportare l'America sulla strada della prosperità".

Complimenti sono arrivati anche dagli altri sfidanti. L'ex speaker della Camera Newt Gingrich ha promesso di non abbandonare la corsa alle primarie fino alla convention di Tampa ad agosto, per dare ai conservatori "una vera scelta" e ha definito la campagna elettorale di Santorum "un testamento della sua tenacia e della forza dei principi conservatori". "Chiedo umilmente al senatore - ha aggiunto - di visitare il sito Newt.org e unirsi a noi nel portare questi valori a Tampa". Parole di elogio anche da Ron Paul, che ha fatto i complimenti a Santorum per aver "portato avanti una campagna così vivace". Quindi lo ha definito "l'ultimo e vero conservatore alternativo a Mitt Romney".

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